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lunedì 25 dicembre 2017

Auguri per un sereno Santo Natale: Maria, Madre di Dio

Marc Chagall natività

Durante il travaglio ogni donna sa istintivamente 
di essere impegnata in un compito di importanza capitale.
Ciò che avviene in quei momenti può procedere grazie a lei,
ma anche malgrado lei.
La sensazione è quella di sentirsi addosso
tutta la potenza della natura,
sia essa quella della marea crescente o di un ciclone. (Daniel e Nadia N. Stern)

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Dopo che il bambino era nato, sentii 
un sollievo immenso
perchè il dolore era cessato
e potevo finalmente lasciarmi andare.
Poi me lo misero sulla pancia,
con il suo corpicino caldo e pieno di vita.
e fui sopraffatta da una sensazione di grande completezza.
Mi sembrava che il suo peso, la sua forma
andassero a colmare il vuoto del mio corpo,
che fino ad allora non avevo neppure saputo esistesse.
Sentivo un benessere profondo.
Era fatta.
Lui era là sopra di me.
Il cerchio si era chiuso.
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Caduto da una stella
tra le mie braccia.
Ti libero la fronte
dai segni del viaggio
l'acqua del guado
e i ghiaccioli raccolti nel passaggio
tra le alte nebulose.

Singhiozzi e soprassalti
cerchi il tuo cielo
il tuo infinito perduto.

Lo trovi 
nel cielo del mio petto.
E io lo trovo in te.

Occhi negli occhi
l'infinito ed io.

E naufrago in te
stupore d'altrove.

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Oggi per noi è nato un Salvatore che è Cristo Signore.
BUON NATALE A TUTTI

sabato 20 maggio 2017

Maria, Rime di Neralco Pastore Arcade

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MARIA PREDESTINATA
MADRE DI DIO ,
E SUA PURISSIMA CONCEZIONE. 




Spirto, che di spirare in me si degna, 
Nè so dove sen vada, onde derivi;
mostrommi un giorno ,
e dille scrivi di Lei , 
che Sovra ogn'altra è degna . 

Io , com'uom dentro cui virtù non regna 
Tanta, che basti, e alla gran meta arrivi, 
Pien di pensier ripiglio incerti , schivi : 
E chi tant 'alto a ragionar m'insègna? 


O chi mi fa di tanta grazia dono, 
Ch'io solievi il mio dir ; ficchè di Lei 
Degno poi sia delle mie rime il suono? 
Risponde : Oltre cercando andar non dei ; 


Io farò teco , Io che son quel che sono ,

E farò , che tu sia quel che non sei .  ’ 
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SONETTO II

Musa , non più d’amor ; non più di quelle 
Chiome d’or , ch’in obblìo per sempre io mando; 
Nè più degli occhj ingannator', che quando 
Mal conosceva il Ciel , parvero Stelle . 


Cantiam Maria, che colle luci belle , 
E co' bei crini il sòmmo Re piagando, 
Mise il Nemico della Terra in bando , 
E fece il Dio delle vendette imbelle . 

Cantiam Maria; nè ti smarrir, sè piume 
Io non ho da volare , ove mi porta 
L’alto, che sieguo inaccessibil lume; 
Ch’io tutto porto in Lei , che mi conforta , 
Benché fral per natura , e per costume ; 
E Chi può tutto alla grand’opra è scorta.

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SONETTO III.

 I Te lungi o Profani : Ecco, che aperto 
Il Cielo io veggio , e per ignota via 
Vo si , che son di me medesmo incerto 
Nè so sè uom vivo , o puro spirto io sia . 
Ecco , che a sè mi chiama : ecco , che certo 
Mi sa del ver , che mal conobbi in pria ; 
E quel che fu per sècoli coperto , 

Tutto Io svela a i miei pensier Maria
S 'io dir potessì quel che prima, e poi 
Oprò il gran Parto onnipotente in Lei , 

E quel che leggo entro a' begli occhj Suoi ; 
Posti in silenzio Terra , e Ciel vedrei ; 
E pien quant'è dal Firmamento a Noi , 
L 'Universo saria de' carmi miei .

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mercoledì 9 marzo 2016

E se parlassi della Donna che amo: Maria?

Maria, vorrei che il mio “sì” fosse - Paul Claudel


Maria, vorrei che il mio “sì” fosse
semplice come il tuo, che non avesse astuzie mentali.

Vorrei che il mio “sì” come il tuo,
non mi mettesse al centro ma a servizio.

Vorrei che il mio “sì” al disegno di un altro,
come il tuo, volesse dire soffrire in silenzio.

Vorrei che il mio “sì”, come il tuo,
volesse dire tirarsi indietro per far posto alla vita.

Vorrei che il mio “sì”, come il tuo,
racchiudesse una storia di salvezza.
Ma il mio peccato, il mio orgoglio,
la mia autosufficienza, dicono un “sì” ben diverso.

Il tuo sguardo su di me , Maria,
mi aiuti ad essere semplice,
una che si dimentica,
una che vuole perdersi nella
disponibilità di chi sa di esistere,
da sempre, soltanto come un pensiero d’amore.
Amen.



(Paul Claudel)








Tutte le tappe della vita di Maria, che noi conosciamo, sono le tappe di una donna eccezionale, la donna per eccellenza che è la via sicura che conduce a Dio. Tutte le donne che hanno avuto come modello Maria si sono rivelate donne grandiose.
Si può concludere col dire che Dio ha voluto una donna come perfetta alleata per la salvezza dell'umanità. Maria eterna madre di tutti gli uomini fino alla fine dei tempi e oltre.
Noi che abbiamo scelto di indossare lo scapolare, non dobbiamo dimenticare che abbiamo l'obbligo di vedere Maria come Madre, ma anche come maestra di vita spirituale a cui conformarci.
Infine, tra coloro che hanno esaltato e lodato Maria mettendo in evidenza il suo ruolo di donna e madre sempre attuale, c'è stato don Tonino Bello con le sue meravigliose poesie e dediche; con voi voglio condividerne una.

"Santa Maria, donna dei nostri giorni, vieni ad abitare in mezzo a noi. Tu hai predetto che tutte le generazioni ti avrebbero chiamata beata. Ebbene, tra queste generazioni c'è anche la nostra, che vuole cantarti la sua lode non solo per le cose grandi che il Signore ha fatto in te nel passato, ma anche per le meraviglie che egli continua a operare in te nel presente.
Fa' che possiamo sentirti vicina ai nostri problemi. Non come Signora che viene da lontano a sbrogliarceli con la potenza della sua grazia o con i soliti moduli stampati una volta per sempre. Ma come una che, gli stessi problemi, li vive anche lei sulla sua pelle, e ne conosce l'inedita drammaticità, e ne percepisce le sfumature del mutamento, e ne coglie l'alta quota di tribolazione.

Santa Maria, donna dei nostri giorni, liberaci dal pericolo di pensare che le esperienze spirituali vissute da te duemila anni fa siano improponibili oggi per noi, figli di una civiltà che, dopo essersi proclamata postmoderna, postindustriale e postnonsoché, si qualifica anche come postcristiana.
Facci comprendere che la modestia, l'umiltà, la purezza sono frutti di tutte le stagioni della storia, e che il volgere dei tempi non ha alterato la composizione chimica di certi valori quali la gratuità, l'obbedienza, la fiducia, la tenerezza, il perdono. Sono valori che tengono ancora e che non andranno mai in disuso. Ritorna, perciò, in mezzo a noi, e offri a tutti l'edizione aggiornata di quelle grandi virtù umane che ti hanno resa grande agli occhi di Dio.

Santa Maria, donna dei nostri giorni, dandoti per nostra madre, Gesù ti ha costituita non solo conterranea, ma anche contemporanea di tutti. Prigioniera nello stesso frammento di spazio e di tempo. Nessuno, perciò, può addebitarti distanze generazionali, né gli è lecito sospettare che tu non sia in grado di capire i drammi della nostra epoca.
Mettiti, allora, accanto a noi, e ascoltaci mentre ti confidiamo le ansie quotidiane che assillano la nostra vita moderna: lo stipendio che non basta, la stanchezza da stress, l'incertezza del futuro, la paura di non farcela, la solitudine interiore, l'usura dei rapporti, l'instabilità degli affetti, l'educazione difficile dei figli, l'incomunicabilità perfino con le persone più care, la frammentazione assurda del tempo, il capogiro delle tentazioni, la tristezza delle cadute, la noia del peccato. ..
Facci sentire la tua rassicurante presenza, o coetanea dolcissima di tutti. E non ci sia mai un appello in cui risuoni il nostro nome, nel quale, sotto la stessa lettera alfabetica, non risuoni anche il tuo, e non ti si oda rispondere: «Presente!».






Maria ss. da duemila anni parliamo a Te!
Non sei fuori del tempo. Ma in un momento del tempo. A Nazaret, in quel paese di estrema periferia del popolo eletto, nella Galilea dei gentili. In quel momento di tempo, "nel ventre tuo", nel ventre di quella ragazza di nome Maria, nel ventre di quella donna: quel ventre, quella carne e quel sangue, si raccese l'amore. Non per le parole che noi diciamo, non per le risposte che ci inventiamo noi.Dice il testo biblico, che la tradizione cristiana indica come profezia della Madonna: «Qui elucidant me, vitam aeternam habebunt» «Chi parla bene di me, avrà la vita eterna». Perciò ringrazio dell’occasione che mi è data di parlare di Lei. D’altra parte, non possiamo non ammettere che non c’è niente di più stupefacente, nella storia cristiana, anzi, nella storia del mondo, della venerazione, della fiducia e dell’amore che si sono coagulati, polarizzati attorno a questa figura, che era una ragazza di quindici o sedici anni.
Vivendo il fiat, vivendo il sì, nella giornata di oggi, nelle circostanze di questa sera o nelle circostanze di domani, dicendo: «Sì, seguo», fiat, che è come un soffio, è come niente, vuol dire: noi con Te, Maria,  collaboriamo a costruire un  mondo più umano verso il suo destino, la felicità, la pienezza eterna, ciò per cui una madre fa nascere un figlio: la felicità.

Veni Sancte Spiritus, Veni per Mariam

lunedì 25 novembre 2013

il canto del mattino

   

 
 
Lunedì: Misteri della GIOIA: Maria riceve dall’arcangelo Gabriele l’annunzio d’essere stata prescelta da Dio quale Madre del Verbo Eterno.
L’angelo disse a Maria: “Non temere, Maria, perchè hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine”. (Lc 1,30-32
 
 Dio ha scelto  questa giovane donna di 15-17 anni, perché fosse e creasse la prima Sua dimora nel mondo.
Il primo tempio di Dio nel mondo, del Dio vero e vivo; perché fosse la prima casa di Dio nel mondo. Maria, Tu sei la prima casa di Dio nel mondo, il primo contesto, il primo ambito, il primo luogo in cui tutto ciò che c'era era di Dio, di Dio che veniva a vivere tra noi."Verbum caro hic factum est". (L. Giussani)
 
Quando diciamo, come oggi questo primo mistero del rosario, pensiamo a Maria.  Chissà cosa stava facendo: magari una cosa banale ai nostri occhi. E ciò che era preannunciato, accade.
 
E' un avvenimento che è accaduto e che noi abbiamo incontrato. Maria, è entrata nella nostra vita e sia che l'abbiamo accettato o che ce ne siamo dimenticati o anche, che lo abbiamo ignorato, la nostra vita è cambiata, non possiamo più ignorarlo.
 
Ci siamo sposate, abbiamo avuto dei figli. Avvenimenti tanto cari e importanti che Dio ci ha donato: possiamo dimenticarli? Ogni attimo vissuto di questa vita ricca di amore, di gioia e di dolore colorano il nostro oggi. E sarà così anche per domani. Ed è stato così anche per ieri anche se non ci abbiamo pensato.
 
"Prega per noi Maria perché siamo resi degni dell'Amore di Cristo"



La prossima settimana inizia la novena dell'Immacolata.



giovedì 20 dicembre 2012

Rainer Maria Rilke

 
 
 
Tu, che sai, Tu che il Tuo sapere vasto
da povertà sovrabbondante hai ricavato:
fa' sì che i poveri non siano più scacciati,
ne' mai oppressi nel disprezzo.
Sono come snaturati gli altri uomini:
essi, invece, da radici come rami
d'albero s'innalzano, e hanno profumo di melissa;
le loro foglie sono fragili, dentate.


martedì 1 maggio 2012

Perchè t'amo, Maria di Teresa di Lisieux


Vorrei, Maria, cantare perchè t'amo,
perchè al Tuo nome trasalisce il cuore,
perchè il pensiero della Tua grandezza
non crea nel mio cuore alcun timore.
Se Ti vedessi in tutta la Tua gloria,
che vince lo splendor di tutti i santi,
non oserei, Maria, dirmi Tua figlia
e innanzi a Te abbasserei lo sguardo.

Perchè un bambino ami la sua mamma
l'ha da sentir "presente" al suo soffire.
Regina del mio cuore, in questo esilio
quanto piangesti per attrarmi a Te!.
Leggendo la Tua vita nel Vangelo,
oso guardarTi e avvicinarmi a Te
e credermi Tua figlia, perchè sei
sofferente al par di me.

domenica 8 maggio 2011

MARIA SS. Madre di tutti



MARIA, Madre Immacolata, è presente nella nostra vita di figli, a volte, ingrati.
Lei ci conosce, ci ama, vede, si preoccupa per noi, chiede, interviene. Dobbiamo imparare, nell'intimo del nostro cuore, a ringraziarLa e a pregarLa, con gratitudine infinita.
Madre gloriosa, grazie. Proteggi la mia mamma terrena che non ti prega, ti conosce poco e soprattutto non sa quanto bene le vuoi.

sabato 19 febbraio 2011

Serva di don Tonino Bello



Dove siete, veroniche? Dove state nascosti, cirenei? Chiedete a Maria che sciolga, che intenerisca il nostro cuore! Perchè non credo che il Signore farà la somma delle nostre giaculatorie, delle litanie di riparazione che dobbiamo pur dire, ma ci chiederà conto in questo modo:"Che cosa ha fatto di tuo fratello?".
La Madonna ci può dare una mano, perchè anche lei si è fatta serva.
Ricordate il secondo capitolo di Luca? Maria finisce appena di dire: "Ecco la serva del Signore, si faccia di me secondo la tua parola", che già si mette in viaggio verso la montagna. In salita, perchè i viaggi di Maria sono tutti in salita, e va a trovare Elisabetta per farle da serva.
Ecco la serva del Signore che va a fare la serva degli uomini!



Allora Maria disse:"Ecco la serva del Signore; avvenga di me secondo la tua parola". E l'angelo si allontanò da lei (Lc 1,38)

sabato 18 dicembre 2010

Maria



Ti dico grazie Maria,perchè
hai accolto Gesù nell'esultanza e nella gioia
e perchè lo hai accompagnato
ogni momento del suo cammino su questa terra,

fino al Calvario.
Ormai la festa del Natale è vicina
 
ti chiedo Padre
di aprire i nostri cuori
al Tuo Amore
per proclamare, con Maria,
la nostra gioia,
perchè ascoltando il grido dei poveri in spirito,
ha dato a loro un Salvatore.
Ti chiedo ancora di rinforzare
 la mia debole volontà,
 perchè, come Maria,
 possa camminare incontro a Gesù,
 e giungere a contemplare il Suo Volto.