Senza affanno, un passo alla volta anche quando il ritmo accelera, percorro la mia giornata e arrivo a sera con la bella sensazione di aver vissuto una giornata lunghissima, ricca di bellezza. Anche le settimane scorrono lente, non mi scappano più via, rincorrendosi l’una con l’altra.
Faccio molte cose e altre ne rimangono indietro, in attesa del loro tempo: ora, però, non mi sento inefficiente. L'ansia se n'è andata a rincorrere la brezza che è di casa in questo mese apriloso!
Cammino in giornate buone e meno buone, osservo i cieli interiori … Ovviamente non c’è il sole tutti i giorni, ma anche i momenti rannuvolati mi strappano ugualmente un sorriso e scopro che non ha importanza se le ore , i minuti mi fuggono tra le dita come il vento vuole.
Ho la vaga impressione che l'accettazione del vivere, con tutti i particolari momenti sia dentro di me e che mi sorrida. Sto in ciò che c’è. Ho un senso di profonda tenerezza per la vita che scorre e passa; per gli stati d’animo che mi attraversano e che a volte mi agitano, per quelli belli e per quelli pesanti; per le fatiche, per l’arrancare sulle salite esistenziali; per le gioie e gli entusiasmi.
Questasera: Nel mio cuore e in quello di tutte le persone che amo e di tutte quelle che ho incontrato, salutato, scambiato parole graziose, esiste il sogno che le tantissime stelle che il cielo grigio nasconde, danzino là dove il Grande Architetto le ha appiccicate per farmi e farci sognare.
E'una notte di Aprile in cui, i sogni si colorano riempiendo la mia anima con mille luci e altrettanti baci.
Si spegne sulle ciglia
il giorno,
in quel colore
che
rimane
della sera,
fra
le dita.
E si fa
palmo
di
rugiada,
l'ultima carezza
del vento,
su
quell'Amore
che
somiglia
ad un fiore