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venerdì 1 agosto 2014

Che sapore hanno le persone.

 




 






- Mamma le persone di cosa sanno?

- In che senso amore mio?

- Nel senso, hanno un sapore?

- Certo bambina mia

- E che sapore hanno?

- Dipende dalle persone

- Di cosa sanno le persone?

- Hanno tantissimi sapori. Alcune sanno di scorza di limone, altre di torta alle carote, alcune, lo scoprirai, sanno di cappero!

- Di cappero?

- Sì, lo giuro, sanno di cappero salato

- Mamma, ma tu le hai assaggiate tutte?

- Ma no, solo qualcuna

- E di cosa sapeva?

- La nonna per esempio, la nonna sa come l'impasto di una torta da infornare

- Davvero??

- Certo e anche il nonno, il nonno sa di fichi e salsiccia cruda

- Mi stai prendendo in giro!

- No, dico davvero!



- Mamma, ma tu le hai morse davvero?

- Ma certo che no

- E allora come lo sai?

- Non serve mica morderle per sentirne il sapore.



- Mamma, ma io le assaggerò?

- Tu le hai già assaggiate

- Quando ero più piccola?

- Le assaggi tutti i giorni

- E come faccio?

- Quando le incontri, non te ne accorgi, ma sulla lingua senti un sapore strano

- E come lo sai?

- Di cosa sanno?

- Sì

- Perché quando poi loro se ne vanno e tu provi a immaginarle, in bocca ti resta un sapore che se vuoi lo riconosci subito.



- Mamma, le persone cattive hanno un brutto sapore?

- No, piccola mia, le persone cattive hanno un sapore che non ti sembra mai familiare

- Tipo quelle che non ho mai assaggiato?

- No, quelle sono le persone che devi ancora incontrare

- Tipo quelle che non mi piacciono?

- Nemmeno. Le persone cattive hanno un sapore che ti sembra di conoscere ma non ti viene voglia di assaggiare.



- Mamma...

- Sì

- Ma io di cosa so?

- Hai un buon sapore

- Sì, ma che sapore ho?

- La sera, quando andiamo a dormire, hai il sapore delle nespole dolci. Appena ti svegli sai di latte e limone. Seduta a giocare per terra, hai lo stesso sapore di un peperone! Quando disegni hai il gusto dei gelsi maturi e adesso, sai di arancia alla vaniglia!

- Ma so di un sacco di cose!

- Sì, amore mio, e crescendo il tuo sapore diventerà un miscuglio dei tuoi umori più profondi. Lo scoprirai pian piano quando anche tu imparerai a scegliere quale ti piace tra i gusti delle persone che incontri, dei posti che scopri.



- Mamma?

- Sì

- Io da grande voglio sapere di gelato al melone

- Perché?

- Perché il gelato al melone mi piace tantissimo.





Il "caso" mi ha portato al blog di Chi cerca trova. Il "caso" ha sempre ragione perchè ero stanca e ho trovato che stavo comoda lì dentro e mi sono seduta. Leggendo. Tornando bambina. Tornando mamma di bimbi che prima di dormire, ma dopo la preghiera, volevano che raccontassi loro una storia. Ho bussato e mi hanno accolto felicemente. Con garbo. Senza tanti "su e giù" Se sarete gentili accoglieranno anche voi. Vero Franco ? Un'amica in più? Forse.

Buonagiornata a chi mi vuol bene! Alessandra ai miei bimbi piaceva tanto il pistacchio. Oggi assaggerò Ada.

venerdì 12 luglio 2013

...continuano i ricordi...


S. Maria Maggiore (No)1968
Ada, Valeria e Enrico in me!


Un salto nel tempo. I bimbi sono cresciuti. Siamo nel 1971. Il mio cuore è pieno d'amore. Dio non s'affaccia ancora. Non ho amicizie degne di nota. Frequento solo i miei parenti che diventano così anche amici.(Fratelli di Paolo, cognate e nipoti. I miei sono tutti a Milano e mi mancano) In quell'anno nella mia famiglia cambia qualcosa: si aggiunge una cara persona: la "nonna Carmela" Una signora che mi è stata raccomandata perché mi aiutasse sia con i bambini che con le faccende domestiche. Ha 50 anni, un armadio, alta come Paolo e  per rispetto insegno ai bambini a chiamarla nonna. (noi qui a Novara di nonne non ne avevamo!) Lei è contenta e prende seriamente quel ruolo.
Ada e Valeria iniziano la scuola materna dalle Salesiane. Il primo tragico giorno ho dovuto andarle a prendere di corsa perché piangevano e facevano piangere anche gli altri bambini.
Ho preso la patente: Paolo mi incoraggiava dicendo "Non ce la farai mai!" Linguaccia! Sono stata subito promossa, alla teoria, per la guida l'ingegnere mi guardò e mi disse: "Signora è troppo emozionata, vada a casa e si faccia una bella camomilla. Ritorni tra quindici giorni!"
Nel frattempo era arrivata la mia 500. Vecchia che più di così non si può. Con le portiere che si aprivano sul davanti, per chiudere la portiera dovevo darle due colpi di martello e a volte tenere la maniglia con un cordoncino! Ma era la mia. Cominciai ad andare in giro con Maria Grazia, guidando io. Tornai dall'ingegnere: promossa a pieni voti. Visto?
Tutte le mattine accompagnavo le bimbe e Enrico rimaneva con la nonna: felici tutti e due!
Valeria, tesoro, prima di entrare mi guardava e tirandomi la gonna mi supplicava: "Vieni prima della nanna corta, vero mamma?" Io dicevo di sì, imbrogliandola. Quando tornavo lei era sempre per mano a Sr. Anna che mi diceva: "Sa, signora che io ho un uccellino che mi racconta tutto?" Ah, sì? "Certo e mi dice che la domenica va in Chiesa sempre con il suo papà e Ada e che la sua mamma resta a casa con Enrico a preparare da mangiare!" Non risposi e tornai a casa un po' pensierosa. Niente d'importante. Valeria era proprio chiacchierina! Da quel giorno Sr. Anna incominciò a darmi delle dispense sui commenti ai Vangeli e per rispondere dovevo leggerli..
Vi ho presentato il mio primo Angelo Custode.
Ecco il mio primo rapporto col Mistero. E cominciai ad andare a Messa. Tutti insieme.