mercoledì 4 marzo 2020

Amici mai!....


Adesso che ho inaugurato il giorno
tornando al tuo sguardo
e mi hai trovato bene
e ti ho trovato ancora più bella
ora che finalmente
è abbastanza chiaro
dove sei e dove sono
per la prima volta so
che avrò la forza
per costruire con te
un'amicizia così delicata
che dal vicino
territorio dell'amore
quello disperato
cominceranno a guardarci
con invidia
e finiranno con l'organizzare viaggi
per venirci a chiedere
come facciamo.
(Mario Benedetti)


Come tanti di noi questo poeta indaga su quella fragile linea che spesso unisce  quello che si pensa essere amore con una  bella, profonda amicizia! 
 

giovedì 13 febbraio 2020

Cioccolato primo amore

Amo ciò che mi nutre: il bere il mangiare, i libri(La boetie)
I piatti si leggono e i libri si mangiano (Marcel Proust)
Sempre pallida e assorta, leggeva con aria dura, accanto a una tazza di cioccolata ormai fredda.
(Colette)




Ci pensate? Pane burro e zucchero: la merenda di un  tempo...Ora il burro è troppo grasso, fa male e lo zucchero rovina i denti....ma quando il burro e lo zucchero si scioglievano amalgamandosi ben bene ......una delizia...
Poi  è arrivata dalla Svizzera golosa  la tavoletta di cioccolato al latte che trovevamo dal panettiere in una confezione color viola e La pubblicità della mucca dello stesso colore?

Ho sempre preferito il cioccolato fondente: Nero, leggermente amaro , pastoso, una golosità unica... Certo non per tutti i giorni...
Le rosse praline aromatizzate alle nocciole... ? D'altronde chi può dimenticare i sapori.dell'adolescenza.
Ora mi sono state proibite....uff! Una rassegnazione obbligatoria e non passeggera  che le labbra e la lingua invano cercano di allontanare dalla memoria.....
Oggi no, non si può più violare la prescrizione !


Immagine



                               Estate 1969 (S. Maria Maggiore (NO))




mercoledì 5 febbraio 2020


Oggi riprendo il mio blog solo per poco.....


  SANDALI DA BAMBINO
ESPOSTI AL MUSEO DI AUSCHWITZ
Quanto amore
un calzolaio d'anteguerra
alla periferia di Leopoli
ha impiegato lavorando questi sandali
perché calzandoli
un bambino
corresse nel suo maggio.
Ed ecco,
adesso questi sandali
sono esposti nel museo di Auschwitz.
Uno potrebbe quasi
sentirsi colpevole.
Un uomo
arrivato alle scarpe numero 43.
E il quale,
nel 1941
anche lui
correva in identici sandali da bimbo.
Izet Sarajlić 





Non è poi così difficile immedesimarsi in quei sandali da bambino che conservano la memoria e sanno tenerla viva insieme ad altri oggetti di uso comune che si trovano nel museo di Auschwiz.








Febbraio pur appartenendo ancora all'inverno con il freddo e le malinconie, porta  dentro di sè i primi canti di primavera...quel primo sole tiepido ed i colori dei primi fiori, quelli che davvero ci fanno sperare in giorni migliori...Mese corto ma intenso fatto di cuori e coriandoli...quest'anno però sembra iniziare con qualche follia climatica inusuale per questo periodo...mah ormai non ha più senso niente... e quindi prendiamo ciò che viene  



Buon febbraio a tutti e buona settimana 




Anche quando sei sola devi prenderti cura di te stessa. Quando mangi da sola, metti una bella tovaglia, piatti e posate, prepara un buon pasto, versati un bicchiere di vino. Non accendere la radio, ascolta piuttosto un po' di musica.
Vestiti sempre elegante, profumati, truccati ma non troppo. Quando esci e metti dei gioielli, togli sempre una spilla, un anello, un braccialetto. Meno è meglio di troppo. Bisogna sempre avere fiori in casa. Non sentirti in imbarazzo a bere qualcosa da sola in un bar, andare al ristorante, al cinema, a teatro. Non lamentarti perché sei sola, goditi il caffè bollente, l'umorismo del film che stai per vedere, e se ci riesci scrivi, scrivi lettere, scrivi poesie, libri, se puoi, non pensare a ciò che non hai avuto".

sabato 21 settembre 2019

Parola mancante

La parola mancante.
Genitore che perde un figlio. Non che lo uccide: che lo perde. Come si chiama, come si dice, chi è qualcuno a cui è morto un figlio? Che posto occupa nella storia? Parola mancante. parola mancante.
Dimenticare. Ricordare.
Etimo, radice: mente, cuore. Se dimentichi allontani dalla mente. Se ricordi riporti al cuore.
(Natalia Revuelta, la donna che ha amato FidelCastro prima che diventasse Fidel, quando aveva vent'anni, nell'unica intervista mai concessa: "Ho impiegato tutta la vita per trasferirlo dal cuore alla mente". Un tragitto così breve e così tanto tempo. Poi, dalla mente, si dimentica. Non dal cuore.)
Esistono anche scordare, rammentare.
L'opposto: allontanare dal cuore, riportare alla mente. Indice di frequenza molto basso nell'uso comune.
Sinonimi. Dimenticare, obliare.Oublier. Olvidar. Dal latino oblivium. Ob-liv Verso l'oscurità. Diventare oscuro. Anche: scolorire. (Oblivion, Astor piazzolla: musica - tuttavia- inolvidable, indimenticabile) Dalla luce al buio, ci vuole più coraggio a dimenticare. Entrare in ombra.

(Dimentichiamo quattro cose al giorno, Dice uno studio sulla mente. Il cervello umano archivia quattro oggetti ogni giorno, li elimina -leggo. Dove vanno? Si possono recuperare?Come? Inoltre: quattro, perchè quattro?Come hanno fatto a contarli?)

Vedovo, vedova: chi ha perso il coniuge/compagno. Dal sanscrito: vindhale. Vuoto. Diventare vuoto. Ma anche che non sta in due, quindi solo.
Uxoricida: chi uccide la moglie, uxor. Per estensione, chi uccide il coniuge. Chi lo perde per sua mano.
Orfano, orfana: chi ha perso i genitori. Dal greco orphanos, in latino orbus. Privato, mutilato.Senza un pezzo.Anche orbato in italiano. Non specifico.In Dante: orbati della luce. Ciechi: siete orbi?privi di occhi. (Di nuovo il buio. Oublier, andare verso il buio privi della memoria)
.allora)


Genitore che perde un figlio.  Come si chiama, come si dice, chi è qualcuno a cui è morto un figlio? Che posto occupa nella storia? Parola mancante. parola mancante.


 E' esistita? Chi l'ha cancellata? quando? E poi, perchè?
In tedesco: manca. In francese: manca. In italiano:manca. In spagnolo: manca (deshijado, desueta e in disuso, indica colui che non ha figli. Che non ne ha generati). In inglese: bereaved, deprivato di chi si ama. Non specifica. Chi si ama, chiunque si ami In ebraico, eccola. Dalla Bibbia riemerge. Av shakul, maschile. Em shakula, femminile. Verbo;shakal, perdere un figlio. Genesi 27,45. Isaia 49,21. Geremia 18,21.
In sanscrito. vilomah. Contro l'ordine naturale, letteramente. Non specifica, ma frequente nell'indicare la perdita di un figlio. (Mi piace molto vilomah. Chissà se quest'acca si aspira. si respira. Mi piace molto il sanscrito, una radice un mistero)

Trovo la parola in greco antico e nel greco moderno ma sono stanca. Cercatelo voi amici!
Esiste una parola per indicare il dolore di Andromeca difronte alla morte del figlio Astianatte gettato dalle mura di Troia?

Sono stanca, mi ripeto, Però  se cercassi nella musica o nella poesia la troverei, forse. (Rigoletto di Verdi)
So che potreste leggere nei miei occhi il dolore per la perdita di Valeria. Non fatelo farebbe male anche a voi.

Arrivederci

martedì 9 luglio 2019

Ciao Mamma

La visione si era dissolta, ma (...) era riuscita
a tenere con sé un pezzo dell'anima di sua madre,
che avrebbe per sempre fatto parte di lei,
una seconda spina dorsale per mantenerla forte negli anni
a venire, un secondo cuore che avrebbe battuto nel suo petto.
Robin Maxwell, "Il Diario Segreto di Anna Bolena"

Sei partita una settimana fa non sono venuta a salutarti per i motivi che ora conosci molto bene. Ora non ci separa nessuna siepe siamo nel chiarore degli avvenimenti. avevi 99 anni e un tucchetin,
Eri stanca ;da tempo ci facevi capire la tua poca voglia di vivere ora riempi il mio cuore.con la tua presenza serena. Arrivederci-
Arrivederci Mammina

 Io non dimentico...

Quando questo orrore finirà (perchè finirà) si faranno musei e nelle teche ci saranno scarpe, lettere, piccole foto tessera, ciocche di capelli, mucchi di vestiti lacerati. 
E ci saranno classi di scuola (perchè ci saranno) che si chiederanno come è stato possibile. 
E ci saranno superstiti che racconteranno se questo è un uomo. 
E ci saranno quelli che volteranno lo sguardo per la vergogna. 
E taceranno. 
E diranno che avevano ubbidito agli ordini. 
E ci saranno coloro che hanno avuto il coraggio di disubbidire che torneranno ad alzare gli occhi. 
E ci saranno nipoti che chiederanno ai nonni da che parte stavano. 
E ci saranno nonni, pochi, che risponderanno con verità "stavo dalla parte dell'umanità". 
E ce ne saranno altri che abbasseranno gli occhi e non risponderanno.

Ilda Curti 
Per le giornate della memoria che verranno, e spero proprio che ne verranno, ci verranno raccontati particolari che nn conosciamo ancora, ma è il non dimenticare che è  fondamentale. (copiato dal Web.