domenica 24 ottobre 2021

Se io


 Se io avessi una botteguccia

fatta di una sola stanza

vorrei mettermi a vendere sai cosa?
La speranza.
“Speranza a buon mercato!”
Per un soldo ne darei ad un solo cliente
quanto basta per sei.
E alla povera gente
che non ha da campare
darei tutta la mia speranza
senza fargliela pagare.
(Gianni Rodari) 

sabato 23 ottobre 2021

noi e la natura

 




in questo tempo strano ho riletto storie sui pensieri di alcuni monaci: es. San Bernardo ci suggerisce  "le rocce e gli alberi vi insegneranno cose che non troverete sui libri".
Nella loro sapienza millenaria che ha coperto di bianco l'Europa, trovo anche scritto che: "questa nostra vita, via dalla folla, trova lingue negli alberi, libri nei ruscelli, prediche nelle pietre e, ovunque il bene.
 Con la formula "Ora et Labora "hanno ben armonizzato la loro vita con il ritmo di Dio. Che è poi l'unico ritmo vero quel ritmo che all'origine viene raccontato come un alternarsi di mani e di occhi di azione e contemplazione:
"Fece la luce, la guardò ed esclamò: che bella!
Fece le cose, le guardò e gridò per sette volte: che belle!!!"
Madre , sento spesso usare questo modo di chiamare la terra; ma per la sapienza contadina la terra non è solo madre, è anche santa: santamadreterra. Lavorare è pregare, coltivare come rendere culto, ora et labora un unico gesto.

Io sono nell'Autunno della vita e sono felice!


giovedì 14 ottobre 2021








Sii dolce con me. Sii gentile.

di Mariangela Gualtieri 




Sii dolce con me. Sii gentile.

E’ breve il tempo che resta. Poi
saremo scie luminosissime.
E quanta nostalgia avremo
dell’umano. Come ora ne
abbiamo dell’infinità.
Ma non avremo le mani. Non potremo
fare carezze con le mani.
E nemmeno guance da sfiorare
leggere.
Una nostalgia d’imperfetto
ci gonfierà i fotoni lucenti.
Sii dolce con me.
Maneggiami con cura.
Abbi la cautela dei cristalli
con me e anche con te.
Quello che siamo
è prezioso più dell’opera blindata nei sotterranei
e affettivo e fragile. La vita ha bisogno
di un corpo per essere e tu sii dolce
con ogni corpo. Tocca leggermente
leggermente poggia il tuo piede
e abbi cura
di ogni meccanismo di volo
di ogni guizzo e volteggio
e maturazione e radice
e scorrere d’acqua e scatto
e becchettio e schiudersi o
svanire di foglie
fino al fenomeno
della fioritura,
fino al pezzo di carne sulla tavola
che è corpo mangiabile
per il mio ardore d’essere qui.
Ringraziamo. Ogni tanto.
Sia placido questo nostro esserci -
questo essere corpi scelti
per l’incastro dei compagni
d’amore. Nei libri.








Ormai è sazio

di ferite e di cielo. Si chiama
uomo. Si chiama donna. È qui
nel celeste del pianeta -
dice mamma. Dice cane
o aurora.
La parola amore l'ha inventata
intrappolato nel gelo.
Perso. Lontano. Solo. 
L'ha scritta
con ditate di rosso
in un silenzio caduto dalla neve. (Mariangela Gualtieri)




Ho cercato sentieri in cui camminare in questo tempo strano, in questo tempo di divieti.
"Se non percorri quel sentiero che  porta dall'amico, presto si riempirà di rovi" recita un vecchio proverbio sapiente. Testardamente ho continuato a cercare ma il mio amico si è perso nell'erba alta dei prati bruciati dal sole caldo del mese di giugno. L'avevo cercato anche nel mese di maggio, tra le rose profumate ma ho trovato solo intrecci di rughe del volto della terra e steli piegati che a sera si sarebbero raddrizzati.
Le gambe mi dicono che sono stanche è ora di rientrare.
Ho letto su di un muro "Mi sono sporcato le scarpe d'azzurro perchè sono fuggito nel cielo. "Lui è il solo pastore che per i cieli ci fa camminare" (Turoldo)
Quando Gesù diceva "Io sono la via" non intendeva un'autostrada ma "Io sono un viottolo, un sentiero tra i campi tra l'oliveto e il lago un sentiero che collega cortili su cui passano olio, grano, vino e legna per il fuoco."
E quando diceva "seguimi" diceva metti le tue orme sulle mie orme; orme di libertà, leggerezza, sorpresa d'incontri, ombre improvvise i Suoi erano  i sentieri di Galilea. 

mercoledì 6 ottobre 2021

Parole condivise

 



Non è facile invecchiare con garbo.

Bisogna accertarsi della nuova carne, di nuova pelle, di nuovi solchi, di nuovi nei.

Bisogna lasciarla andare via, la giovinezza, senza mortificarla in una nuova età che non le appartiene, occorre far la pace con il respiro più corto, con la lentezza della rimessa in sesto dopo gli stravizi, con le giunture, con le arterie, coi capelli bianchi all'improvviso, che prendono il posto dei grilli per la testa.

Bisogna farsi nuovi ed amarsi in una nuova era, reinventarsi, continuare ad essere curiosi, ridere e spazzolarsi i denti per farli brillare come minuscole cariche di polvere da sparo.

Bisogna coltivare l'ironia, ricordarsi di sbagliare strada, scegliere con cura gli altri umani, allontanarsi dal sé, ritornarci, cantare, maledire i guru, canzonare i paurosi, stare nudi con fierezza. Invecchiare come si fosse vino, profumando e facendo godere il palato, senza abituarlo agli sbadigli.

Bisogna camminare dritti, saper portare le catene, parlare in altre lingue, detestarsi con parsimonia.

Non è facile invecchiare, ma l'alternativa sarebbe stata di morire ed io ho ancora tante cose da imparare.     (Cecilia Resio)

Quando ho letto queste righe mi ci sono subito ritrovata. E 81 non sono uno scherzo vi pare?  Un forte abbraccio a tutti e a presto...spero.


1979 (Susa)


venerdì 10 settembre 2021

un amore grande


 Vai, figlia mia, vai incontro a braccia nuove a una vita nuova dove, sono sicura, troverai una  casa con tanta pace. Io non ti abbandono. Il mio cuore ti seguirà sempre perchè un giorno, chissà quando, ci riabbracceremo. e riconoscendoci, faremo festa. Arrivederci amore delle mie viscere. Arrivederci. Non voltarti, ma và.

martedì 7 settembre 2021

autostop

 



Vi prego non strabuzzate gli occhi!

Sono proprio io Lucia Nadal di anni 81, siamo sinceri  non li dimostro e dopo il sig. Covid sono diventata un po'più rotondetta  ma sempre sorridente.

 Ho un amico fedele un bastone di quelli che se lo appoggi sta in piedi da solo.

Ho perso quasi totalmente la mia indipendenza. Debbo chiedere umilmente ( ma anche no) a mio marito se mi regala un passaggio.

Bhè quel giorno di tre anni fa, non ero proprio per niente umile, avevo appuntamento con il dentista e Paolo dormiva sodo. Svegliarlo?Ma figuriamoci ;avevo scritto sulla lavagnetta in bella calligrafia: ore16 Lucia dr.Viana.......erano le 15,30, lo studio non era vicino e non conoscevo un mezzo , pullman o altro tipo amici o figli, che potessero aiutarmi. 

L'iniziativa non mi fa difetto....arranco il mio amico bastone e esco. L'urgenza diventa sempre più pressante. 

Era estate e un leggero venticello mi scompigliava i capelli. Ferma in mezzo alla strada con il pollice alzato, guardavo le macchine passare quasi a sfiorarmi ma non desistevo. Questi novaresi  Puah...

Finalmente una macchina si ferma. Prima che il tipo, o la tipa, ci ripensi mi avvicino, mano sulla maniglia e apro la portiera e prima ancora che io parlassi, una voce  mi chiede:" signora bionda non ha paura?

Guardo in direzione della voce, accento straniero e sorrido incuriosita. "Perchè dovrei avere paura?

"Dimmelo tu."

"io, ma io non ho paura, perchè dovrei? Perchè lei è un po' abbronzato?" 

Nel frattempo, un piede su e l'altro giù,  salgo e  mi aggancio la cintura. Uff che fatica!

"Debbo andare dal dentista e sono in ritardo, mi accompagna? Si trova dove c'è la Chiesa di San Martino."

Abbiamo parlato degli italiani e non vi racconto altro. Tutto benissimo. Era un Marocchino....

Giunta a destinazione mi ha aiutato a scendere salutandomi con una frase semplice "Signora bionda auguri sei gentile!"

"Anche lei, molto. La ringrazio e pregherò anche per lei anche se crediamo in un Dio diverso."

Mio marito non ha fatto domande. Non ne fa mai! Meno male perchè l'appuntamento era per il giorno dopo!

Stretta la foglia larga la via

dite la vostra che ho detto la mia!!!