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mercoledì 14 dicembre 2016

Dove sono?


Scrive Camille Pissarro, autore di molti quadri, "Beati quelli che vedono le cose belle in luoghi umili, dove altre persone non vedono nulla."


Quando una nuova creatura nasce, si cercano somiglianze per vedere in lei un precedente conosciuto. E invece è meravigliosamente nuova. E' lei unica e irripetibile: nuova e sconosciuta.

Mia figlia mi guarda severa e dice"Sei proprio uguale alla nonna!" e pensare che ho sempre creduto di assomigliare al mio papà!!!!

Ma "dove sono"?

In queste giornate fredde che ci cantano del nuovo Natale che è alle porte, m'interrogo: dov'è il mio cuotre? Dove sono? Come vivo questo tempo di attesa?

Racconta una leggenda che un Angelo cancella al neonato il ricordo di quello che ha saputo quando era nel grembo materno.
Dentro, al caldo, al profumo della placenta il bambino impara tutto il passato, le lingue, le avventure, pericoli e mestieri. 
Ma lo sforzo di espulsione dal corpo della madre, serve a dimenticare. 

Che perdita! 

Ora mi chiedo di nuovo, ma io dove sono?

Non sono tra la folla che frenetica cammina alla ricerca dei regali.

Non sono affaccendata a preparare il Presepe......

Non sono con i miei nipoti a terminare l'Albero di Natale

Non sono a cercare tra la nebbia fitta le stelle che nel cielo, creando un nuovo soffitto, raccolgono frantumi di pianeti,di comete; sono, naso all'aria, nell'universo intero come Dio lo ha creato tempo fa.

Sono nel silenzio che attende.

Sono in questa nuova stanza circondata da mille ricordi, da mille immagini...le più care.

Il primo è un disegno eseguito da Roby per la cartelletta da presentare all'esame di maturità del Liceo Artistico. Lo ha regalato a me, sapendo che lo avrei apprezzato. Ciao Roby...farai Natele in cielo!

Poi c'è l'amata Madonnina di Valeria, anche tu amore mio........

Altre immagini: La prima eseguita per Ada con il "pirografo"dal gruppo O.M.G.
  
La seconda sono i personaggi (marinai) tanto cari a Giorgio. Caricature di sè stesso che disegnava durante le riunioni della prima Scuola di Comunità.




 Le mie icone e  il disegno di Sr. Giustina



Non potevano mancare le foto dei miei figli e dei miei nipoti.

Ma il capolavoro è tutto qui, in questo disegno datato 5 agosto 1980. Sr. Giustina partiva per l'Africa e me lo ha regalato, ora è sgualcito e sempre valido perchè quando il mio cuore è affaticato,triste, bisognoso di Parole Celesti mi canta:

Io so in Chi ho posto la mia SPERANZA. 

"Grazie Sr. Giustina" 
Conosco il volto della tua nuvola. 
Sei arrivata in fretta là dove tutto è Luce. 

"Dove sono" mi chiedevo? Sono dove la nostalgia ha preso il posto dell'attesa, ma la Speranza è irrinunciabile.




 



martedì 10 luglio 2012

Prendimi per mano


"Nessun vero pensiero, nessuna scelta,
nessun atto d'amore è esistito invano".
(Robertson)


Secondo Claudel "C'è una cosa più triste del perdere la vita: perdere la ragione di vita. Più triste di perdere i propri beni : perdere la speranza..."
Da giorni, la vita dei paesi terremotati, non fa più parte delle notizie da prima pagina, ma la popolazione dell'Emilia-Romagna ci ha insegnato una grande verità: il rimettersi in gioco. Anche se non approderanno agli orizzonti che si erano prefissati, in cui avevano sperato, il fatto stesso di cercare di riprendere la vita di prima, lo slancio di partenza merita di essere luce ai nostri stessi occhi. E' nei loro visi la bellezza e io ho per loro una grande fiducia.Ci è stato chiesto di dar loro una "mano" ora gli diciamo "prendimi la mano, preghiamo insieme perchè tu, bimbo, genitore, nonno, possa tornare a sperare in un domani, ricordantoti come amavi il tuo lavoro, la tua vita...
Il Signore ci aiuterà a capire la strada da prendere! Ciao."