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venerdì 22 marzo 2013
domenica 1 aprile 2012
Domenica delle Palme di G. Sacino
Con questa domenica inizia la settimana santa in cui, come Chiesa pellegrina nel tempo, vivremo il memoriale della passione, morte, sepoltura e risurrezione del Signore.
E' il momento culminante dell'amore di Dio per noi; è il momento di Dio, il Kairòs della sua grazia e della misericordia.
La chiesa ci chiamerà più volte a vivere questa esperienza di salvezza, che attraverso i segni liturgici, si rende attuale per noi e dispone la comunità - e noi con essa - a entrare nel mistero dell'amore che salva.
La narrazione dell'ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme ci ricorda la gioia con cui i ragazzi e le folle lo accolgono mentre nell'ombra i potenti tramano contro di Lui ma ci invita anche a rivivere quei momenti non come spettatori distratti ma come coloro che riconoscono in Gesù "Colui che viene nel nome del Signore".
Il lungo racconto della passione ascoltiamolo con quella particolare attenzione che è propria di chi rivive una storia d'amore che lo ha salvato e lo salva e dal cuore sgorgheranno in noi sentimenti di sincera gratitudine per la salvezza che Gesù ci dona.
PREGO
Signore, non Ti sembri strano
ma oggi vorrei dirTi grazie
per l'asino di cui Tu hai
voluto aver bisogno e
sulla sua groppa sei entrato
in Gerusalemme.
Probabilmente se io fossi vissuto
a Gerusalemme, in quella domenica
sublime e tragica, sarei stato
tra la folla osannante e
forse tra chi - nell'odio -
tramava la Tua morte.
Nessuno ha pensato a quell'asino
che Ti portava.
Oggi, dopo duemila anni e più
ancora poco si pensa all'asino.
Grazie per quell'asino fortunato
e grazie per quei papà,
quelle mamme, quei figli,
quei preti e Vescovi che lavorano
in silenzio - per Te.
Che sono felici non del successo
ma perchè Tu te ne servi
per continuare ad andare alle folle.
Sono gli umili lavoratori del Tuo
regno,
la cui grandezza si nota
quando non sono più tra noi.
Portali tutti nella Gerusalemme celeste
e fa' che io sia
un piccolo asino al Tuo servizio.
Grazie.
Amen.
sabato 16 aprile 2011
Domenica delle Palme: Prego di G. Sacino
Sei un dio diverso,Signore Gesù,
diverso dai nostri pensieri,
dalle nostre attese, dai nostri sogni pii.
Sei un assurdo per la nostra razionalità,
un dio impossibile da catalogare.
E di un dio così, non funzionale,
il potere non sa che farsene.
Può solo tentare di eliminarti
e ci prova.
Ieri come oggi, come domani.
Chi cerca un dio che porta la croce?
Sei decisamente fastidioso.
Ma se faccio spazio all'amore,
se interrogo davvero ogni creatura,
se mi chiedo perchè l'innocente è offeso,
se amo per poter capire,
allora tutto è chiaro:
Tu sei l'amore crocifisso.
Solo Dio può amar così.
Tu,
il mio assurdo
Tu,
follia d'amore
che mi fa comprendere
la vita.
Oggi, domani e nell'eternità.
Amen
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