non deve più su le mie notti sole,
da che l'Angelo mio più non mi veglia.
Da che l'Angelo mio più non mi veglia,
da che lo espulse, dopo l'alba, il giorno,
il nostalgico volto ci spesso inclina
verso la terra; e più non ama il cielo.
Da questa grama realtà vorrebbe
le mie pallide preci ancora addurre
per lo svettante murmure dei boschi
al paese, lassù, dei Cherubini.
Il mio pianto di bimbo, vi recava,
le mie piccole pene e le preghiere.
Crebbero quivi in esili boschetti,
che sovra lui sussurrano.
Se nel meriggio della vita, un giorno,
tra '1 chiasso delle fiere e dei mercati,
avvenga ch'io dimentichi, repente,
il fiorito pallor del mio mattino
(l'Angelo mio custode, pensieroso:
la sua bontà, la tunica di neve,
le sue mani congiunte alla preghiera,
il cenno della destra a benedirmi)
nel più arcano de' sogni 10 serberò
l'immagine dell'ali ripiegate,
che a tergo gli svettavano siccome
un gran cipresso bianco.
Le mani sue, rimangono; siccome
rondini cieche, che, dal sole illuse,
(mentre gli stormi trassero pei mari
dove pur sempre aulisce Primavera)
sui rami secchi d'un albero ignudo
lottano contro i soffi dei rovaio.
Un pudico rossore le sue guance
invermigliava. come di fanciulla,
che sul bujo dell'anima allo sposo
grevi coltri di porpora distenda.
E avea negli occhi una fulgida vampa,
quasi d'aurora. - Ma su tutto, immense,
svettavan l'ali a navigargli il cielo.
Un'ultima domanda-risposta: sapete perchè gli ebrei non pongono fiori sulle tombe dei loro cari ma sassolini?
La risposta a questa tradizione la troviamo andando molto indietro nel tempo. Cioè alle origini, quando il popolo di Israele passava gran parte del suo tempo nelle zone aride del deserto.
Abramo, Lot, Isacco e Giacobbe erano pastori nomadi, sempre alla ricerca di luoghi verdeggianti dove uomini e animali potessero abbeverarsi e riposarsi.
Per ritrovare i luoghi dove erano sepolti i loro cari erigevano dei tumuli di pietre.
Usanza questa che si sono tramandati di generazione in generazione, anche quando gli ebrei abbandonarono il deserto e si stabilirono nelle città disperdendosi in tutto il mondo.
Sulle tombe dei cimiteri gli ebrei depongono sempre pietre al posto dei fiori per ricordare le origini del loro popolo.