
L'uomo tutto teso alla ricerca del nuovo, della
crescita, del progresso, alla fine non si accorge di aver creato la tecnologia,
un mostriciattolo senza etica. Metaforicamente diventa schiavo della tecnologia
perché si è spinto troppo in avanti e non può tornare indietro facendo crollare
il sistema economico.
Con le sue continue e sorprendenti vittorie, la tecnica ha determinato
mutamenti strutturali dei modi di vivere e di pensare con conseguenze, a mio
avviso, irreversibili. Si è imposta a livelli tali da destrutturare persone,
modificandone fortemente il comportamento.
La logica dei "viventi non umani" ha ridotto il linguaggio a un
insieme di simboli astratti, di formule e di segni di valore puramente
strumentali e privi di qualunque spessore spirituale. Gli strumenti
tecnologici, l’uso indiscriminato e irresponsabile che se ne fa, si sono
imposti ovunque e hanno sconvolto la nostra mente, provocando danni di grande
rilievo.
Come ha scritto Cifford Stoll: E’ facile parlare di velocità dei computer, di
memorie Ram e di novità tecnologiche. Più difficile è gestire la frustrazione
che queste cose generano, i loro costi (diretti e indiretti) e i loro effetti
collaterali. Che cosa si perde quando si adotta una nuova tecnologia? Chi viene
emarginato? Quali preziosi aspetti della realtà rischiano di venire
calpestati?.
Altro che Star Trek e fantascienza, qui è l’apocalisse.