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domenica 22 giugno 2014

Non parlare con chi ha torto

 
 
 
 
 
 
 
 
 
Schopenhauer a me è simpatico assai, soprattutto per come tratta Hegel. Egli scrive:
"Quando ci si accorge che l’avversario è superiore e si finirà per aver torto, si diventa offensivi, oltraggiosi, grossolani, cioè si passa dall’oggetto della contesa (dato che lì si ha partita persa) al contendente e si attacca in qualche modo la sua persona.”
Il Nostro aggiunge due maniere per evitare questa deriva:
a) Far finta di niente;
b) Evitare di mettersi a discutere con chiunque capiti.
(Alla prescrizione b, aggiungerei una postilla personalissima: non c’è alcun motivo di discutere con chi ha torto.)
Eppure il Nostro, avvertendo la possibilità che si possa, nonostante ogni buona volontà, finire nel gorgo delle offese e della trivialità, suggerisce alcuni insulti che potrebbero essere utili all’abbisogna.
Per esempio:
" Vi sono certi individui sul cui viso è impressa una tale ingenua volgarità ed una tale bassezza del modo di pensare, nonché una tale limitatezza bestiale dell’intelletto, che ci si stupisce come mai siffatti individui abbiano il coraggio di uscire con un simile viso e non preferiscano portare una maschera."


sabato 1 ottobre 2011

Santi Angeli Custodi Preghiera di S. Thérése di Lisieux




Glorioso custode della mia anima
tu che splendi nel cielo più bello
come una dolce e pura fiamma
vicino al trono dell'Eterno.

Tu discendi per me sulla terra,
e illuminandomi con il tuo splendore
bell'Angelo diventi per me fratello.

Conoscendo la mia grande debolezza,
tu mi prendi per mano
io ti osservo con tenerezza
mentre levi la pietra dal mio cammino.

Sempre la tua voce m'invita
a guardare solo i cieli
più mi vedi piccola e umile,
più diventi radioso.

Oh tu che attraversi lo spazio
più veloce dei lampi,
ti supplico, vola al posto mio
da coloro che mi sono cari,
con la tua ala asciuga le lacrime,
canta l'immensa bontà di Dio,
canta che soffrire è gioia
e pian piano mormora il mio nome.