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lunedì 28 novembre 2016

Avvento: inizio.








L' inizio, prima che nel seme, è nella terra, quando tutto è determinato dall'attesa e l'uomo non ha in mano niente, neanche il seme da buttare dentro l'orto, e perciò è alla mercé dell'onnipotenza del Mistero che fa tutte le cose. 
L'attesa è il luogo di chi ha fame e sete, e stende la mano: attende, tende a ciò che lo fa vivere, a ciò per cui potrà vivere.
E' un tempo "forte" questo che da oggi inizia. 

E' un tempo per correggerci, per aiutarci l'un l'altro a vivere con più carità,con più umiltà: difficile certo, ma come nel dolore noi troviamo quel sacrificio che ci rende grandi per la Gloria di Cristo, così impariamo a vivere l'istante: a Vivere la vita.
Non sto parlando dell'istante vuoto  ma dell'istante di me  che lavo i piatti, o di me che stanca, invece di dedicarmi alla preghiera continuo a battere sui tasti per convincermi che è il tempo, questo tempo, di essere una persona migliore.


«Tutto è vostro, ma voi siete di Cristo» dice san Paolo e  tutto ciò che sono e che faccio appartiene a Cristo.

Se in ogni "istante" avrò la coscienza di questo, che è memoria di Cristo, allora vivrò l'istante vero che mi porterà al Suo e mio prossimo Natale.


Ricordati di sorridere ai problemi,
di lottare per quello in cui credi

Ricordati di non abbandonare i tuoi amici,
cerca di comprendere coloro che ti stanno accanto
e non chiamarli solo quando ne hai bisogno.

Vivi e crea la tua storia,
Vivi che c'è gente che ha bisogno di te,
e capirai com'è dolce ciò che la vita ti dona.





Immagine incorporata 1
 anche per lui perchè è anche tuo figlio o tuo nipote!!!
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mercoledì 4 dicembre 2013

Attesa del Natale

Benvenuti e Buon Natale 2013
 
 
                                                                                                                      
Al sopraggiungere dell'Avvento inizio a preparare la "casa" per accogliere Gesù che viene a trovarci.
La prima casa sono io, il mio cuore, la mia anima. Confessione. Novena dell'Immacolata. E altre preghiere di Santa Teresa del Bambin Gesù.
Quest'anno è arrivato il Decoupage (ritornato di moda grazie a Fiore) e che non ho ancora terminato....
Ho pulito anche, bene, le stanze dove viviamo e sto addobbandole con i ricordi degli anni passati.
 
Spesso mi interrogo sui profondi mutamenti dell'Avvento, che ho conosciuto negli anni della mia vita in questa paese ricco di presenza cristiana.
Gli anni beati in cui il mio papà preparava un grande presepe, con lo specchio del comò per lago, e tanta sabbia per fare il deserto. E poi le luci che immancabilmente lo facevano innervosire perché ce n'era sempre qualcuna che non si accendeva e non faceva accendere anche le altre! Le statuine di gesso (ora le ho io).
 E i regali? Una sciarpa, un astuccio con le matite colorate. I mandarini e le noci!
Le caramelle, quelle di zucchero si appendevano, con i mandarini, sull'albero e io, golosona, di notte le scartavo così che, quando si smontava ci si accorgeva che c'erano solo le carte!
La Messa di Mezzanotte...era l'occasione per camminare, sulla neve scricchiolante, nella notte!
Quanta magia nell'aria pungente anche perché i nostri cappotti non scaldavano un granchè!
Ma era Natale! Era veramente la festa di Gesù!
Allora "sentivamo" il senso del messaggio cristiano.

 

Oggi, lo riconosco, non ci interpelliamo più sul vero significato del Natale. Non ci poniamo troppe  domande e guai a scandalizzarci se notiamo che è diventata una festa per i commercianti, si rischia di essere giudicati dei guastafeste.

Adesso ci sono i "Babbi Natale" arrampicati sui balconi o giovani truccati da vecchi per farsi fotografare dai piccoli e guadagnare un po' di soldini.
 
Della dimensione più propriamente cristiana della festa un'amica suora mi ha ricordato quella preghiera che si recitava alla vigilia di Natale la cui intensità è intraducibile e che  non ricordo più,in latino, so solo che diceva "Concedici o Dio, di respirare la Natività di Tuo Figlio che celebriamo in questa notte santa". Ripetiamola!
 
 
                                           presepini (questa notte i gatti ne hanno rotti due!)
 
 

                                                   I cicciottelli
                                                i primi cicciottelli
 
Frasi per il Santo Natale
Una di Papa Francesco
Una di don Giussani

sabato 30 novembre 2013

1a Domenica d'Avvento

Vieni Signore Gesù - Abita le nostre attese
 
 
E' iniziato un nuovo cammino verso una nuova nascita di Cristo tra di noi.
Ci mettiamo in cammino pieni d'attesa: più è grande l'attesa più siamo consapevoli di come siamo poveri in Spirito.
E allora gridiamo, imploriamo lo Spirito di Dio, l'unico che può rispondere a questa attesa, che faccia palpitare il nostro cuore ricordando i fatti che sono successi dando inizio al Cristianesimo.
Auguri a tutti!
 
 

venerdì 25 novembre 2011

AVVENTO






Con le parole dell'Evangelista Marco, la Chiesa inizia un nuovo anno liturgico e il periodo d'Avvento
Quindi l'invito urgente del Vangelo: vegliate!
Non la veglia di chi è schiavo e teme il ritorno del padrone, ma la veglia di un figlio che attende con ansia amorosa il ritorno del Padre. Cerchiamo di essere attenti ai "segni" della Sua venuta per essere pronti all'incontro con Lui.