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venerdì 22 aprile 2016

Sensibilità



La musica."I professionisti del settore direbbero che il valore artistico di una musica si misura nei termini di “perfezione strutturale”, “elaborazione tematica” o “coerenza compositiva”, ma spesso neanche loro riescono a cogliere quel “quid” che rende una musica eterna ed immortale".

Per amare la musica non è necessario averla studiata per anni: basta essere profondamente sensibili e scopriremo la Bellezza e l'Armonia.

“Musica: tu ci hai insegnato a vedere con l’orecchio e a udire con il cuore.”(Kahlil Gibran)

Sebastian Bach ha scritto per una sua opera“Herz und Mund und Tat und Leben“, questa preghiera:

«Gesù è la mia gioia
la consolazione e la linfa del mio cuore,
Gesù difende da tutti i dolori
è la forza della mia vita,
il desiderio e la luce dei miei occhi
la ricchezza e la felicità della mia anima,
per questo io non lascio che Gesù
abbandoni il mio cuore e il mio volto.»


Mentre apriamo il cuore e ci lasciamo coinvolgere e trasportare dalla musica tutto d'intorno ci parla di Dio e allora riusciamo a sentirci parte e perfettamente inseriti nella Bellezza dell’Universo..

Ieri sera,è bastata una chitarra e una voce bellissima,per far vibrare l'anima e godere di un momento di riflessione ascoltando le note e soprattutto le parole di questa canzone.


L'INIZIATIVA: Un testo,parole semplici che ci aiutano a riconoscere che Dio è veramente il Padre Nostro.


In fondo io non c'ero e Lui mi ha creato,
io non esistevo e Lui mi ha amato.

Rit.
In fondo ha preso Lui l'iniziativa
e allora che paura abbiamo?
e allora che paura abbiamo.

Non c'era la luce, non c'era il colore, 

non c'era l'amicizia, il tempo e l'amore.   

Solo l'ingratitudine ci fa dimenticare
che Dio non incomincia se non per terminare.

In fondo tu non c'eri, non ci saremmo mai incontrati
se Dio che ci ha voluti non ci avesse amati.

REd ora non ci resta che una cosa da fare
seguire la Sua strada e cominciare a lavorare.

Per primo Lui ci ha amato fino in fondo
e adesso ci regala il mondo...

La musica ci dona Piedi che danzano




SIMONA ATZORI

Capolavoro di Dio



La frase della copertina del suo libro: “Le sue braccia sono rimaste in cielo, ma nessuno ha fatto tragedie” – men che meno lei, che con coraggio, balla, ride, ama, vive.

Simona a 18 anni ha deciso di rinunciare anche alle protesi, un corpo estraneo che proprio non riusciva a sopportare nel suo agile corpo di ballerina “Quella con le braccia non ero io. Io sono quella che non indossa né braccia né bottoni” – e così, ha deciso di ballare, senza braccia e con un’agilità disarmante. E di scrivere anche, perchè il suo mondo si apra agli altri e la sua parola diventi messaggio.






Madeleine Delbrel Poesia-preghiera (non tutta!)
"Noi abbiamo suonato il flauto e voi non avete danzato"

E' il 14 luglio.
Tutti si apprestano a danzare.
Dappertutto il mondo, dopo anni dopo mesi, danza.
Ondate di guerra, ondate di ballo.

C'è proprio molto rumore.
La gente seria è a letto.
I religiosi dicono il mattutino di sant'Enrico, re.
Ed io, penso
all'altro re.
Al re David che danzava davanti all'Arca.

Perché se ci sono molti santi che non amano danzare,
ce ne sono molti altri che hanno avuto bisogno di danzare,
tanto erano felici di vivere:
Santa Teresa con le sue nacchere,
San Giovanni della Croce con un Bambino Gesù tra le braccia,
e san Francesco, davanti al papa.

Signore, insegnaci il posto che tiene, nel romanzo eterno
avviato fra te e noi,
il ballo della nostra obbedienza.
Rivelaci la grande orchestra dei tuoi disegni:
in essa, quel che tu permetti
dà suoni strani
nella serenità di quel che tu vuoi.
Insegnaci a indossare ogni giorno
la nostra condizione umana
come un vestito da ballo, che ci farà amare di te
tutti i particolari. Come indispensabili gioielli.
Facci vivere la nostra vita,
non come un giuoco di scacchi dove tutto è calcolato,
non come una partita dove tutto è difficile,
non come un teorema che ci rompe il capo,
ma come una festa senza fine dove il Tuo incontro si
rinnovella,
come un ballo,
come una danza,
fra le braccia della tua grazia,
nella musica che riempie l'universo d'amore.

Signore, vieni ad invitarci.


giovedì 17 maggio 2012

Il Mistero (canto)di Sicari e Bracchi



Rit.:  Chi accoglie nel suo cuore
il volere del Padre mio
sarà per me fratello
fratello, sorella e madre

Con occhi semplici voglio guardare
della mia vita svelarsi il Mistero
là dove nasce profonda l'aurora
d'un'esistenza chiamata al Tuo amore. Rit.

M'hai conosciuto da secoli eterni,
m'hai costruito in un ventre di donna
ed hai parlato da sempre al mio cuore
perchè sapessi ascoltar la Tua voce. Rit.

Guardo la terra e guardo le stelle
e guardo il seme caduto nel campo.
sento che tutto si agita e freme
mentre il Tuo regno Signore già viene. Rit.

Se vedo l'uomo ancora soffrire,
se il mondo intero nell'odio si spezza
io so che è solo il travaglio del parto
d'un uomo nuovo che nasce alla vita. Rit.

giovedì 29 marzo 2012

Canto a sostegno della Liturgia



Liberati dal giogo del male,
battezzati nell'acqua profonda,
noi giungiam alla terra di prova
dove i cuori saran resi puri.
Dal paese d'Egitto ci hai tratti
e cammini con noi nel deserto
per condurci alla santa montagna
sulla quale s'innalza la Croce.
Tu sei l'acqua che sgorga dal sasso,
sei la manna che sazia la fame,
sei la nube che guida il cammino
e sei legge che illumina i cuori.
Su Te, roccia che t'alzi fra noi,
troveremo difesa ed appoggio
e berremo alla fonte di vita
che ci lava dai nostri peccati.
Tu ci guidi nell'Esodo nuovo
alla gioia profonda di Pasqua:
dalla morte passando alla vita
giungeremo alla terra promessa. Amen.


"L'armonia nascosta è più potente dell'armonia manifesta" diceva Eraclito.
Quante volte, durante le funzioni religiose, il canto è ciò che più accompagna l'anima verso il suo Creatore.
Ci sono momenti in cui è come se cielo e terra, per un attimo si toccassero.
S. Agostino (mi sembra sia proprio lui) diceva: "Chi canta prega due volte)
Le S. Messe festive, nella mia parrocchia, sono accompagnate o da un coro di giovani o da singole persone che aiutano, con la loro voce, la comunità a seguire con più raccoglimento i vari momenti della funzione religiosa. Sabato scorso, dopo un canto, una signora dietro di me, ha detto:"Ci sono canti che inteneriscono il cuore".
La Messa prefestiva, normalmente, è accompagnata dalla voce di Vittoria. Ha una voce melodiosa, dolce, paragonabile a quella di un Angelo. Ecco che "servire" diventa allora essere disponibili alla cosa più grande che abbiamo; e quando il canto è intenso, dona momenti di pace e di gioia e  nasce, nello stupore del cuore,  la presenza di Cristo. Grazie Vittoria.

giovedì 30 dicembre 2010

Emily Dickinson



Avevo un pettirosso cremisi
che molti giorni cantò
ma quando i boschi arrossarono
anch'egli se ne volò.