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lunedì 5 marzo 2012

Pensando a Gesù Trasfigurato di G. Sacino



Da qualche parte ho letto
una canzone d'autore
famoso, rinomato, osannato -
è una canzone senza speranza
una preghiera blasfema.
E' la canzone di San Giovanni (*)
di una storia sempre
uguale a se stessa
senza fede, senza fondata speranza.
Se la fede non servisse ad altro
che a sperare, già per questo
dovremmo invocarla.
Ma io credo, Signore,
che la Tua trasfigurazione
non è stata un sogno:
è il seme di ciò che saremo
quando la pianta potata
darà il suo frutto abbondante.
Trasfigurazione,
non il sogno di Giammai
ma la certezza di già e ora
della Tua redenzione
che cambia la storia dell'uomo
in storia d'amore
per chi lo vuole.
Fammi essere tra questi
o Signore.
Amen.

(*) Bertolt Brecht, poesie, Milano 2004

lunedì 21 marzo 2011

Prego di G. Sacino





 





Ti contemplo, Signore Gesù,
trasfigurato sul monte,
riflesso eterno del Padre;
tutto il creato Ti adora
il cielo e la terra si inarcano
di fronte alla Tua maestà.
Neppur l'universo può farti da tenda
e la terra è solo sgabello ai tuoi piedi.
Sei troppo bello per ogni creatura...
Vederti e lasciar gli affetti più veri,
tutto scompare o perde valore,
rimanere con Te è sola beatitudine.
All'ombra di una quercia
Abramo Ti fermò
e i greggi e gli armenti
difesi lottando
valsero nulla
guardando le stelle
e la sua discendenza,
riflesso di Luce, riflesso di Te.
Noi non sappiamo più guardare le stelle
nè vogliam più rimanere sul monte,
ci bastano veloci liturgie
e chi vuol contemplarti ci pare un illuso.
Che almeno nel cuore della Chiesa,
Tua sposa e mia madre,
abbiano onore i contemplativi.
Amen.