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venerdì 1 maggio 2015

Oggi 1° Maggio





La Festa del 1° Maggio ricorda e celebra le lotte operaie e il diritto all'orario del lavoro quotidiano fissato nelle 8 ore.



Nasce il 20 luglio 1889, a Parigi. A lanciare l'idea è il congresso della Seconda Internazionale, riunito in quei giorni nella capitale francese:


"Una grande manifestazione sarà organizzata per una data stabilita, in modo che simultaneamente in tutti i paesi e in tutte le città, nello stesso giorno, i lavoratori chiederanno alle pubbliche autorità di ridurre per legge la giornata lavorativa a otto ore e di mandare ad effetto le altre risoluzioni del Congresso di Parigi".

Poi, quando si passa a decidere sulla data, la scelta cade sul 1 maggio. Una scelta simbolica: tre anni prima infatti, il 1 maggio 1886, una grande manifestazione operaia svoltasi a Chicago, era stata repressa nel sangue




Lavoratori - si legge in un volantino diffuso a Napoli il 20 aprile 1890 - ricordatevi il 1 maggio di far festa. In quel giorno gli operai di tutto il mondo, coscienti dei loro diritti, lasceranno il lavoro per provare ai padroni che, malgrado la distanza e la differenza di nazionalità, di razza e di linguaggio, i proletari sono tutti concordi nel voler migliorare la propria sorte e conquistare di fronte agli oziosi il posto che è dovuto a chi lavora. Viva la rivoluzione sociale! Viva l'Internazionale!".


La manifestazione del 1 maggio - commenta a caldo Antonio Labriola - ha in ogni caso superato di molto tutte le speranze riposte in essa da socialisti e da operai progrediti. Ancora pochi giorni innanzi, la opinione di molti socialisti, che operano con la parola e con lo scritto, era alquanto pessimista".


"Un giorno di riposo diventa naturalmente un giorno di festa, l'interruzione volontaria del lavoro cerca la sua corrispondenza in una festa de'sensi; e un'accolta di gente, chiamata ad acquistare la coscienza delle proprie forze, a gioire delle prospettive dell'avvenire, naturalmente è portata a quell'esuberanza di sentimento e a quel bisogno di gioire, che è causa ed effetto al tempo stesso di una festa".


Festa anche per la Chiesa. Con Papa Pio XII anche la Chiesa ricorda il 1° Maggio, dal 1955, commemorando San Giuseppe artigiano e lavoratore.



La mia vita è strettamente legata alla Vita della Chiesa ((Teresa de los Andes)

mercoledì 30 aprile 2014

benvenuto maggio


Nel nostro primo tacere
ci doniamo interamente al vento
e, vibrando, in rami ci mutiamo,
nel maggio che avanza ascoltiamo.
Là dove un'ombra sui nostri sentieri,
noi lo sentiamo - e scroscia una pioggia festosa:
il mondo avanza incontro a Lei,
per farsi prossimo al Suo dono.(R. Maria Rilke)


AUGURI FESTOSI A TUTTI!



lunedì 7 maggio 2012

Una bella giornata a Novara


Oggi, finalmente è una bella giornata di maggio. Il vento è profumato, l'aria tiepida.Il cielo azzurro. Ho nel cuore una canzone spagnola, che ho sentito ieri alla radio e sommessamente la canto. Mi piace perchè nel ritornello c'è la parola Dio e quindi penso che sia un po' una preghiera. Stiro un po' di biancheria con la porta-finestra aperta, perchè entri il sole a riscaldare ora che i termosifoni sono spenti. C'è silenzio. Si sta bene in silenzio distaccati dai propri pensieri quotidiani, dal fragore e dalle tante corse per recuperare figlia e nipoti. Tutto è rimandato al pomeriggio. Ora sono qui. con il ferro-da-stiro accarezzo indumenti che, poi riporrò nell'armadio o nei cassetti e che indosseranno  persone che amo.
Io sogno, per tutti i bambini del mondo, un universo in cui ci sia più spazio per la giustizia, la libertà, la fraternità. So che ci vorranno tanti sacrifici da parte di noi tutti, oggi, adesso, mi pare che tutto questo potrebbe essere possibile. Questa mattina svegliandomi ho pregato il Signore che mi dia una giornata serena, anche se con Giacomo e Francesco, non sarà senza fatica fisica. L'amore di Dio ci accompagnerà.

martedì 1 maggio 2012

Perchè t'amo, Maria di Teresa di Lisieux


Vorrei, Maria, cantare perchè t'amo,
perchè al Tuo nome trasalisce il cuore,
perchè il pensiero della Tua grandezza
non crea nel mio cuore alcun timore.
Se Ti vedessi in tutta la Tua gloria,
che vince lo splendor di tutti i santi,
non oserei, Maria, dirmi Tua figlia
e innanzi a Te abbasserei lo sguardo.

Perchè un bambino ami la sua mamma
l'ha da sentir "presente" al suo soffire.
Regina del mio cuore, in questo esilio
quanto piangesti per attrarmi a Te!.
Leggendo la Tua vita nel Vangelo,
oso guardarTi e avvicinarmi a Te
e credermi Tua figlia, perchè sei
sofferente al par di me.