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venerdì 29 marzo 2019

(Credits: Corbis Images)
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La preghiera delle cinque dita è stata attribuita a papa Bergoglio: l’avrebbe scritta una ventina di anni fa, mentre era vescovo di Buenos Aires.
1. Pollice. Il pollice è il più vicino a te. Comincia quindi a pregare per chi ti è più vicino. Sono le persone più facili da ricordare. Pregare per i nostri cari è “un dolce obbligo”.
2. Indice. Il dito successivo è l’indice. Prega per coloro che insegnano, educano e curano. Questa categoria comprende maestri, professori, medici e sacerdoti. Hanno bisogno di sostegno e saggezza per indicare agli altri la giusta direzione. Ricordali sempre nelle tue preghiere.
3. Medio. Il dito successivo è il più alto. Ci ricorda le autorità. Prega per le persone che costruiscono il destino del nostro paese e guidano l’opinione pubblica. Hanno bisogno della guida di Dio.
4. Anulare. Il quarto dito è l’anulare. lascerà molti sorpresi, ma è questo il dito più debole, come può confermare qualsiasi insegnante di pianoforte. Ci ricorda di pregare per i più deboli, per chi ha molti problemi, per i malati. Hanno bisogno di preghiere giorno e notte: le preghiere per loro non saranno mai troppe. l’anulare, poi, ci invita a pregare anche per le coppie sposate.
5. Mignolo. Per ultimo arriva il nostro mignolo, il più piccolo di tutti, come piccoli dobbiamo sentirci noi di fronte a Dio e al prossimo. come dice la Bibbia, “gli ultimi saranno i primi”. il tuo mignolo ti ricorda di pregare per te stesso. Quando avrai pregato per tutti gli altri, potrai capire meglio quali sono le tue necessità guardandole dalla giusta prospettiva.

lunedì 4 maggio 2015

E' Proibito


E’ PROIBITO
Alfredo Cuervo Barrero


E’ proibito
piangere senza imparare,
svegliarti la mattina senza sapere che fare
avere paura dei tuoi ricordi.


E’ proibito non sorridere ai problemi,
non lottare per quello in cui credi
e desistere, per paura.

Non cercare di trasformare i tuoi sogni in realtà.

E’ proibito non dimostrare il tuo amore,
fare pagare agli altri i tuoi malumori.

E’ proibito abbandonare i tuoi amici,
non cercare di comprendere coloro che ti stanno accanto
e chiamarli solo quando ne hai bisogno.

E’ proibito non essere te stesso davanti alla gente,
fingere davanti alle persone che non ti interessano,
essere gentile solo con chi si ricorda di te,
dimenticare tutti coloro che ti amano.

E’ proibito non fare le cose per te stesso,
avere paura della vita e dei suoi compromessi,
non vivere ogni giorno come se fosse il tuo ultimo respiro.

E’ proibito sentire la mancanza di qualcuno senza gioire,
dimenticare i suoi occhi e le sue risate
solo perche’ le vostre strade hanno smesso di abbracciarsi.

Dimenticare il passato e farlo scontare al presente.

E’ proibito non cercare di comprendere le persone,
pensare che le loro vite valgono meno della tua,
non credere che ciascuno tiene il proprio cammino
nelle proprie mani.

E’ proibito non creare la tua storia,
non avere neanche un momento
per la gente che ha bisogno di te,
non comprendere che cio’ che la vita ti dona,
allo stesso modo te lo puo’ togliere.



E’ proibito non cercare la tua felicita’,
non vivere la tua vita pensando positivo,
non pensare che possiamo solo migliorare,
non sentire che, senza di te,
questo mondo non sarebbe lo stesso.




lunedì 1 luglio 2013

Amare

 
 
Ho letto i due libri di Alessandro D'Avenia. Del primo, Bianca..., hanno tratto un film, del secondo che a me è piaciuto di più, non se ne parla ancora molto. Sono libri che parlano di ragazzi, della scuola, della vita. Del primo posto un brano, che trovo interessante conoscendo come pensano i giovani d'oggi e a cui rispondo con una poesia di Rilke.
 
Siamo verso la fine.E' scritto in prima persona e questa persona si chiama Leo (per Leonardo)che ama disperatamente Beatrice ammalata di tumore.Leo ha 16 anni e Beatrice 17.
 
"Comunque sia mi ritrovo ad aver scritto - non so neanche come - "Caro Fin...", perché la parola "Dio" con il T9 non compare. E "Fin" per Dio non mi sembra un cattivo soprannome. Il nome "Dio" mi fa paura. Continuo a scrivere proprio come ho fatto con Beatrice "...dici di essere padre nostro, ma sembri startene troppo tranquillo nei cielo. Io non so il tuo nome, se non ti offendi ti chiamo Fin, perché il T9 ti chiama così. Non posso accettare la tua volontà, perché non ha senso quello che stai facendo con Beatrice. Se sei onnipotente: salvala. Se sei misericordioso: guariscila. Mi hai messo un sogno nel cuore: non portarmelo via. Se mi vuoi bene: dimostramelo. O sei troppo debole per fare il Fin? Tu dici di essere la vita, ma la vita te la riprendi. Tu dici di essere l'amore, ma l'amore lo rendi impossibile. Tu dici di essere la verità, ma la verità è che non t'importa di me e che non puoi cambiare le cose. Non mi stupisce che nessuno poi ti creda. Forse sono presuntuoso ma, se io fossi al posto tuo, la prima cosa che farei è guarire Beatrice. Amen".Fin sono sicuro che farai guarire Beatrice! Al posto tuo io lo farei, e spero tu sia meglio di me...
 
 
 
Rainer Maria Rilke.
 
Dio parla con ciascuno solamente prima di essere creato,
e con lui esce poi tacendo dalla notte.
Ma le parole, quelle prima dell'inizio di ciascuno,
le parole, come le nubi, sono queste:
Sospinto dal tuo intendere,
va' fino al limite del tuo anelare;
dai a me una veste.
Dietro alle cose come incendio fatti grande,
sicchè le loro ombre, diffuse,
coprano sempre me completamente.
Lascia che tutto ti accada: bellezza e terrore.
Si deve sempre andare: nessun sentire è mai troppo lontano.
Non lasciare che da me tu sia diviso.
Vicina è la terra,
che vita è chiamata.
La riconoscerai
dalla sua solennità.
 
A me da' la tua mano.

lunedì 7 novembre 2011

La cosapiù bella di Gibran





Le cose che il bambino ama
rimangono nel regno del cuore
fino alla vecchiaia.
La cosa più bella della vita
è che la nostra anima
rimanga ad aleggiare
nei luoghi
dove una volta giocavamo.

lunedì 24 ottobre 2011

30a domenica del Tempo Ordinario di G. Sacino Prego.


Oh Gesù, Tu sei venuto in me con la Tua Parola
per ricordarmi che tutta la legge e i Profeti
si riassumano nell'amare Te e, amando Te,
amare il prossimo.

Fa' che me lo ricordi
in ogni momento della vita:
quando il Tuo comandamento mette le ali al mio cuore,
ma anche quando avverto la spinta
a farmi giustizia da solo.

O Cristo, ricordami sempre
che è un inganno del demonio
dimenticare Te, la preghiera, l'adorazione,
la meditazione della Tua Parola,
con l'alibi di badare al prossimo.

Se cado in questo inganno, rovino me stesso,
finendo poi con lo stancarmi degli altri.
Perciò, con tutte le mie forze, Ti dico:
fa' che Ti ami sempre, prima di tutto e più di tutto.

Come posso dire di amare Te che non vedo
se non amo il prossimo che vedo?
Illuminami Signore, Tu che sei la Luce
che illumina il cuore di ogni uomo.

Dammi questa Luce perchè veda,
su ogni volto d'uomo, i lineamenti del Tuo volto
e, riconoscendoTi nei fratelli,
Tu mi riconosca quando giungerò a Te
per rimanervi per sempre, Tu
Amore mio, mia nostalgia e mio tutto.
Amen.