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martedì 12 aprile 2016

Tieni stretto ciò che è buono

Risultati immagini per Immagini di un pugno di terra in una mano



Tieni stretto ciò che è buono
anche se è un pugno di terra.
Tieni stretto ciò in cui credi
anche se è un albero solitario.
Tieni stretta la vita
anche se è più facile lasciarsi andare.
Tieni stretta la mia mano
anche quando mi sono allontanato da te
(Canto Navajo)


In queste parole ritrovo i miei pensieri di queste giornate un po'...così.
Ora è notte i pensieri corrono, camminano in un silenzio che chiede soltanto di essere ascoltato.
Le parole pronunciate durante il giorno sono morte non appena le ho pronunciate, perchè vivono quanto un respiro, se nessuno le ascolta. Sono parole che vivono sospese nell'aria o si posano sui fiori del mio balcone, ma proprio perchè le pronuncio mentre seguo i pensieri del  cuore s'incontreranno nella scia di una canzone che ricordo e che mi porta lontano oltre la traccia dell'arcobaleno. 
Sono sempre alla ricerca della Bellezza e della Verità: mentre cammino sola soletta,  libera di guardare ciò che vedo lungo la strada e se lo desidero, fermarmi per una breve preghiera.




venerdì 26 giugno 2015

Gli idoli d'oggi e uno sguardo a quelli di ieri



"Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi".

Così scriveva De Saint-Exupery nel Piccolo principe.

Parole importanti, ma apparentemente lontane dal mondo reale, dove tutto sembra legato all'apparire, al farsi vedere al dimostrare, con il possesso di oggetti un valore che viene esteso alla persona.

L'attenzione alle mode, all'abbigliamento ma anche all'uso particolari  parole è agli occhi di tutti.

E' nato un linguaggio diverso per indicare sensazioni ed esperienze tipiche della vita. Tutto questo non nasce oggi, ma è proprietà dei giovani di ogni epoca.

Oggi la frase: "Ho appena friendsonato quel ragazzo" si usa per dire che è solo un amico, niente di più. "Paolo è proprio un nerd" cioè un antico, fuori moda, sfortunato.

Parlano spesso con gli stessi termini quasi fossero parole tecniche e tra di loro si capiscono al volo.

Noi, indossavamo il montgomery, gli universitari si distinguevano, a Milano, per l'eskimo, quel giaccone stile americano tipico dei Bocconiani.

Per cui non saliamo in cattedra per bachettare gli adolescenti d'oggi, forse il discorso più importante è quello della solitudine.

Oggi apparentemente hanno tutto, più occasioni di svago, più soldi, più strumenti, ma nella vita c'è una profonda insoddisfazione che non so ben definire. Una solitudine sottile, profonda, inconfessabile riempie i cuori e le ore di tanti giovani.

Tante ore in compagnia di se stessi e dei propri amici virtuali, senza espressione degli occhi, senza timbro nella voce. (vale anche per me anche se io la chiamo scelta di mettere in rete i miei pensieri....)

Così la bellezza di un ascolto, l'emozione di uno sguardo, la freschezza di un incontro, il calore di un abbraccio ....il virtuale non ce li regala..!....

La novità dell'oggi non è appunto nelle mode a volte incomprensibili dell'abbigliamento e neppure nei tatuaggi o nei piercing, nei trucchi pesanti delle ragazzine (che abbiamo sempre osservato) è il nascondersi nella vita virtuale, per abitudine, per mancanza di alternative, per soffocare dolori e problemi.

Il rischio più grande è la perdita della pace del cuore.

La pace vera che viene dal Signore.

Signore, fai ancora una volta una cordicella e scaccia tutti i nostri idoli, le bramosie di ricchezza come facesti un giorno nel Tempio di Gerusalemme!

Donaci la Tua Luce per purificare il tempio del nostro cuore da falsi modelli, pessimismi e abitudini che non convincono; teorie che fanno sorridere ma non gioire.

E' una ricerca la mia, di purificazione, per ricostruire un dialogo che mi apra ogni giorno all'incontro e alla Pace. Affido tutti questi pensieri a Maria nostra Madre.


"Casa di Dio è la vita, tempio fragile, bellissimo e infinito. E se una vita vale poco, niente, comunque vale quanto una vita, perchè Lui, sulla mia pietra, ha posato la Sua Luce" (Padre Ermes Ronchi)



Portavano l'eskimo e......era il 1968......

mercoledì 25 luglio 2012

Pensieri



Ecco: vorrei che fosse un gioco. Vorrei che fosse una di quelle filastrocche che si cantano ai bambini per divertirli; una filastrocca senza senso. Si comincia con una strofa qualsiasi e dopo un'infinità di versi ci si ritrova al punto di partenza. Sono parole che mi ripeto in questa notte appena iniziata. Sono pensieri che riguardano i miei figli, il loro domani...di come sarà il loro domani...
Mi dico anche che non dovrei preoccuparmi perchè anche se tutto è incerto, anche se sono soffocata da una marea di pensieri inutili Tu mi vieni incontro, mi vieni a svegliare da questo maldestro tentativo di essere serena. Che Te ne fai Signore di me?
Su questa strada che Tu hai disegnato per me, vienimi incontro anche se io ho rallentato il passo! 
Signore dammi, questa sera, la serenità che avevo quando ero bambina,per ogni piccolo avvenimento, per ogni foglia, per ogni farfalla, conchiglia. Dammi il dono prezioso dello stupore. Riempi la mia bocca amara, di risate. Dammi la fiducia sconfinata del bimbo che trasferiva il mare in una buchetta.
Abbracciami Signore e vieni a dormire accanto a me e fa che domani mattina, appena aperti gli occhi io ti pensi, là, solo, sulla Croce e venga a farTi compagnia accanto alla Tua Santissima Mamma.    






giovedì 28 giugno 2012

Pensieri durante la partita di calcio



Signore, fa caldo in questa sera d'estate. L'eco della partita di calcio rimbalza da una finestra all'altra, ma io non mi appassiono a questo sport. Parlo con Te.
La mia sorellina è in grande pena per una delle sue figlie che è in depressione. E io ho il cuore colmo di tristezza, non c'è posto neanche per una briciola di felicità. La sto cercando in Te. Sono un CD a cui devi alzare il tono e il volume perchè si possa sentire il richiamo della musica che voglio farTi sentire. E' una musica dolce, un po' malinconica ma perfettamente comprensibile. Ho idee arruffate che ritornano ai ricordi d'infanzia e vorrei che invece fossero idee ordinate come un filo di seta che esce dal bozzolo dorato. Le grida gioiose dei tifosi contrastano col mio camminare china, preoccupata di come sarà il domani di Rossana. Pensaci Tu, tienila stretta a Te che senta il Tuo abbraccio e la carezza che darai al suo viso per la buonanotte. E' tardi. Una sentinella che non esiste dice che tutto va bene. Buonanotte Signore.

mercoledì 11 aprile 2012

Decisioni


Ho ascoltato questo frase: "Invidio sua madre, la sua età, il periodo di vita nel quale vive in cui non deve più procedere a tentoni. Le decisioni impossibili non fanno più presa. Le ansie e le decisioni che si sono sbagliate ti sono tanto più care e più preziose quanto le cose  che hai fatto bene. E ti senti in pace... e lo sai perchè ormai hai tutto alle spalle..."
Vorrei arrivare a sentirmi così!