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venerdì 19 ottobre 2012

vissuto (Hetty Hillesum)


 
 
 
Diario: 3 luglio 1942, venerdì sera: Sono sempre seduta alla medesima scrivania, ma a questo punto dovrei proseguire su un tono diverso. Dobbiamo trovare posto per una nuova certezza: vogliono la nostra fine e il nostro annientamento, non possiamo più farci nessuna illusione al riguardo, dobbiamo accettare la realtà per continuare a vivere. Oggi, per la prima volta, sono stata presa da un gran scoraggiamento, mi toccherà fare i conti anche con questo, d'ora in poi. Perchè questo stato d'animo proprio ora? Perchè ho una vescica al piede a forza di camminare per la città così calda - perchè tanti hanno i piedi distrutti da quando gli è stato proibito di prendere il tram o di usare la bicicletta? Per il pallido visetto di Renate che deve andare a scuola a piedi con le sue gambette corte, un'ora all'andata e un'ora al ritorno, con il caldo? Perchè Liesl fa la coda e non riesce, ugualmente a procurarsi le verdure? Per tante e tante ragioni, piccole in sè, ma tutte parti della gran campagna che è in atto per sterminarci?
Bene, io accetto questa nuova certtezza: vogliono il nostro totale annientamento. Non darò più fastidio con le mie paure e non sarò amareggiata se gli altri non capiranno cos'è in gioco per noi ebrei.
La vita e la morte, il dolore e la goia, le vesciche ai piedi estenuati dal camminare! A volte devo chinare il capo sotto il gran peso che ho sulla nuca, e allora sento il bisogno di congiungere le mani, quasi in un gesto automatico e così potrei rimanere seduta per ore. Sento nella mia anima che la vita è bellissima, degna di essere vissuta e ricca di significato. Malgrado tutto. E so che dentro di me c'è qualcosa che non mi abbandonerà mai più.
 
 


venerdì 12 ottobre 2012

Hetty e ancora Hetty

 
 
 
 
Era il crepuscolo: tenere sfumature nel cielo, misteriose sagome delle case, gli alberi vivi col trasparente intreccio dei loro rami, in una parola era un incanto. Trovavo tutto talmente bello che mi faceva male al cuore. Bellezza del mondo di Dio: un abito che riveste la mia anima.

martedì 9 ottobre 2012

Hetty

 
 
 
 
Ora che non voglio più possedere nulla
e che sono libera,
ora possiedo tutto
e la mia ricchezza interiore
è immensa.
Ora vivo e respiro con la mia anima.