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giovedì 18 maggio 2017

Canto la Vita

L'immagine può contenere: cielo, nuvola e spazio all'aperto

...e così' la tua vita è passare da un parto all'altro.....Forse dovrò spesso cercare il mio parto, la mia liberazione" (Questa frase è scritta nel Diario di Hetty Hillesum)


Ho bisogno di scriverTi, Signore, bisogno di parlarTi delle mie incertezze, delle tante domande che non mi sono mai posta sulla mia "Maternità" ma che oggi mi viene, quasi, chiesto di pormi.

Sul mio essere Madre. 

Sul cammino nel quale Tu mi hai portato che tante gioie mi ha dato, che tanto amore mi ha fatto conoscere e che mi ha anche regalato tanto dolore. 

Ti sei fatto conoscere perchè io Ti amassi di un amore che ogni giorno scopro sempre più grande.
Mi hai dato la libertà di scegliere il bene dal male. 

Tu conosci tutto di me, quindi è un argomento superato, ma io ho bisogno, in questo giorno, in quest'ora dove la giornata canta il sorgere della luna in cielo, portatrice di una nuova notte di sogni, Ti chiedo è stato veramente per il mio bene? Perchè Ti amassi più consapevolmente?

Sposa e Madre. Sono stata e lo sono ancora.

"Partorirai con dolore.".Dicesti a Eva, la prima delle donne.

Forti sono stati i dolori del parto per i miei tre figli. Forti sono stati e sono, i dolori che hanno accompagnato il loro crescere, il loro cammino con Te accanto a me e a Paolo.

Tu che hai scritto i miei giorni nel Tuo cuore dimmi con la carezza della preghiera di questa sera, se e quanto Ada ha sofferto nel dare alla luce Elena, là sola con me, senza il compagno e padre della sua bimba? 

Cantami la gioia che ha rallegrato il Cielo quando Valeria è salita lassù. 

Raccontami la sofferenza che non si spegne, nel cuore di Enrico, quando anche il suo piccolo Luca Ti ha aperto le braccia perchè Tu lo accogliessi....

Vorrei essere un balsamo per le molte ferite degli uomini: perchè Tu sei il mio balsamo.
E' vero che l’amore per tutti gli uomini è superiore all’amore per un uomo solo?

Mi dici:"Hai conosciuto il dolore che toglie il gusto alle cose, ma riempie le parole, di vita le colora.. ."

Mio Dio, amo e ho sempre amato la mia sofferenza, come amo e ho sempre amato la gioia di questa vita che Tu hai preparato per l'incontro che avremo quando mi vorrai con Te. 






mercoledì 16 marzo 2016

Canto la Vita





Canto la mia vita con te, o Cristo,e con te Valeria.
Marzo: è arrivato da giorni, sono nate le margheritine e le violette che tanto piacevano a te amore mio. E Tu, quest'anno, insieme a Gesù, uniti nella stessa libertà, siete nati all'infinito Cielo.

Vivere il presente.
Il mio presente è impastato col passato.


Alla prima luce di ogni nuovo giorno con la recita dell'Angelus, vivo la tua e la Sua vita.

Domenica sarà nuovamente la festa delle Palme. Gesù entra tra l'entusiasmo della folla, in Gerusalemme.
Tu in quella stessa domenica eri alla soglia della Gerusalemme celeste.

Un figlio nasce alla vita per sempre. Per l'eternità.
Maria la mamma di Gesù lo sa, me lo ha insegnato. "per ogni figlio dell'uomo che muore ti prego così: Ave Maria"

Maria SS. lasciava Gesù alla folla.
Io ti lasciavo al Padre. Era il Suo volere.
Il Suo dolore era troppo grande.
Il mio dolore, era un dolore umano, non paragonabile a quello di Maria, sono una donna con sentimenti umani, che avrebbe voluto gridare a Dio, che avrebbe voluto strapparti dalle braccia di Dio.
Invece gli ho detto " Ti prego, Signore, lasciamela; ma sia fatta la Tua volontà"
E Dio ti ha preso con sè.

Signore ho sete dell'acqua che hai dato alla Samaritana, un'acqua che lava e guarisce la mia tristezza di giorni in cui sento parlare il dolore di Gesù, i chiodi che perforano le mani e i piedi, la lancia romana che trafisse il Suo costato. E poi il grido che risuonerà su tutta la terra. Ascolto in silenzio.

Ascolto in silenzio il rumore sordo del tuo corpo che rompe il vetro della macchina e poi cade a terra. E il mio grido mentre scendo le scale e vengo da te che già camminavi verso Dio. Enrico ti guardava anche lui in silenzio. Non lo sapevamo, amore grande, che ci avresti lasciato, non sapevamo quanto avremmo pianto di nascosto. Non sapevamo che questo dolore non si spegne negli anni ma diventa sempre più forte mentre il cuore diventa sempre più pieno della tua assenza.

Ho vissuto questa quaresima, Signore.
Ti offro la gioia di Valeria e il mio dolore per la carezza alle sue mani ora visibili solo nel ricordo.

La prossima settimana farò silenzio sul computer e nella vita. Un silenzio d'amore.
Ieri ho colto le margheritine e due violette. Le ho messe in un piccolo vaso con l'acqua  perchè vivano fino a Pasqua.

La vita è un canto, Signore, d'amore e di tristezza, A volte, Un Canto per Te, sempre.