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giovedì 27 giugno 2013

Grazie


 

 
 
Facciamo finta che io sia una bambina che non ha mai sentito il termine "perdonare" e ti chiedo cosa significa. Cosa mi risponderesti? Significa "lasciar correre"? Significa "dimenticare"? Significa "tutto torna come prima come se proprio non fosse successo niente"? Immagino un po' tutte queste cose messe insieme, ma non è' cosi semplice razionalizzare il perdono. La cosa piu' assurda e' quando i giornalisti, dopo un omicidio o dopo una cosa comunque gravissima, chiedono ai familiari della vittima "Potrai perdonare?" Lo chiedono SEMPRE! Non riesco a capire l'ostinazione in questa domanda! E poi i titoli nei giornali "Il perdono non ancora" oppure "Ho gia' perdonato". Ecco, non trovo significato in questa interpretazione del perdono!




Il perdono è la via che porta alla pace e alla felicità ma è anche un mistero: se non vi cerchiamo una soluzione ci rimane nascosto.
Ogni individuo deve riflettere sull’eterno enigma del perdono, il quale può essere pienamente risolto solo all’interno di ogni singolo cuore e di ogni singola vita.
Che cosa significa, in sostanza, perdonare? Non significa soltanto scusare quelle
cose che non possono essere facilmente scusate: il perdono è qualcosa di più. Quando
scusiamo qualcuno, mettiamo da parte il suo errore e non lo puniamo per averlo commesso.
Quando perdoniamo, non solo cancelliamo una mancanza nei nostri riguardi, ma abbracciamo chi ne è stato responsabile proprio come ha fatto il Padre col Figliol Prodigo.
 Dio Padre ci accoglie costantemente, nonostante le nostre continue cadute e ci invita a fare altrettanto con i nostri fratelli.
Il nostro perdono potrà anche non essere accettato, ma l’aver teso la mano ci avrà liberati da ogni risentimento. Possiamo rimanere profondamente feriti, ma non usiamo la nostra ferita per infliggere ulteriori sofferenze ad altri.
Come ebbe a dire Henri Nouwen: «Il perdono è amore praticato tra persone che sanno amare. Esso ci libera senza far desiderare nulla in cambio."
 
 
 
 
 


 
 





 
 




 
 
 
 
  


giovedì 14 luglio 2011

Insegnami Signore a dirti grazie



Grazie per il pane, il vento, la terra e l'acqua.
Grazie per la musica e per il silenzio.
Grazie per il miracolo di ogni nuovo giorno.
Grazie per i gesti e le parole di tenerezza
Grazie per le risate e per i sorrisi.
Grazie per tutto cio che mi aiuta a vivere nonostante le sofferenze e lo sconforto.
Grazie per tutti quelli che amo e che mi amano.
E che questi mille ringraziamenti si trasformino in un'immensa azione di grazie quando mi rivolgo a Te, fonte di ogni grazia e roccia della mia vita.
Grazie per il Tuo amore senza confini
Grazie per il pane dell'Eucarestia.
Grazie per la pace che viene da Te.
Grazie per la libertà che Tu ci dai
Con i miei fratelli io proclamo la Tua lode per la nostra vita che è nelle Tue mani e per le nostre anime che Ti sono affidate.
Per i favori che Tu ci inondi e che non sempre sappiamo riconoscere.
Dio buono e misericordioso, che il Tuo nome sia benedetto, sempre.