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domenica 24 giugno 2012

Festa di San Giovanni Battista. Prego di G.Sacino


PREGO
Mi metto in ginocchio, o Signore,
mentre nel cuore riecheggia la Tua parola:
"fin dal seno materno mi ha chiamato
fin dal grembo di mia madre ha pronunziato il mio nome"
e penso...
penso ancora una volta
a questo dono unico e irrepetibile
che sono io per gli altri
gli altri, tutti gli altri, per me.
Tu mi hai chiamato alla vita
Tu, pronunziando il mio nome,
mi hai reso unico.
Mistero del Tuo amore
che non ama la ripetitività
che aborre l' abitudinarietà
che crea ognuno diverso dall'altro.
Grazie davvero di cuore
ma scoltami ancora un momento:
per non deludere le tue attese su di me
fammi capire cosa vuoi che io faccia,
il compito umile che mi affidi
e donami la gioia
di non deluderTi mai.
Amen 

domenica 22 aprile 2012

3a domenica di Pasqua: G. Sacino


RIFLETTO
La comunità convocata dal Signore risorto, intorno ai legittimi pastori successori degli apostoli, è il luogo in cui lo stesso Signore, si manifesta.
Lo abbiamo meditato domenica scorsa e ci viene ricordato oggi. Gesù riappare alla comunità riunita per ascoltare i due di Emmaus, e ai loro dubbi - credevano di vedere un fantasma - ripete "Perchè dubitate? Guardate le mie mani; sono io. Toccatemi."
E aprì loro la mente all'intelligenza delle Scritture.
Anche oggi Gesù è vivo e operante in mezzo a noi.
Chiediamo allo Spirito di aprirci il cuore per accogliere il dono della Parola, e per incominciare a mettere in pratica, concretamente, l'insegnamento di Gesù.
Faremo così l'esperienza non solo che Lui è concreto, reale, ma che la Sua presenza è continua nella Sua Chiesa e, se lo vogliamo, anche in noi.
L'apertura del nostro cuore alle necessità del prossimo sia il segno della nostra sincera volontà di mettere in pratica quanto il Risorto ci chiede mentre la preghiera di lode al Padre esprima la gioia che sorge in noi per la certezza della vita divina che ci viene donata.

PREGO
Sono contento Signore
sono contento perchè scopro
che la fede in Te
è concretezza di vita.
"Non sono un fantasma
ho carne e ossa.
Toccatemi, guardate"
hai detto nel Cenacolo
ai discepoli dubbiosi.
E lo ripeti a noi, anche oggi
e la Chiesa lo ripete al mondo.
Ma Tu sei realtà,
carne, cibo, parola.
C'è poco da ridere contro di Te,
e le nostre parole contrarie,
i nostri dubbi ritornanti
sono erbe secche
che il vento disperde
nel nulla, come un cuore che non ama.
Ma Tu rimani, ami e perdoni,
Tu sei il risorto.
Amen.

domenica 29 gennaio 2012

4a domenica Tempo Ordinario - Prego di G. Sacino


Gesù Messia,
io credo che Tu sei il più forte;
più forte del mio peccare,
più forte dell'odio,
più forte della guerra.

Tu sei il più forte.
E per questo credo che il mondo
anche lì, dove il Demonio sembra dominare,
questo mondo così malmesso
è già redento e attende
il momento della Tua manifestazione.

Quello che non vedo in tanto buio,
sono le stelle della speranza
capaci di rompere le spesse coltri del male;
dall'incontro con Te.
Perdonami Signore
e manda ancora il Tuo Spirito
a sovvertire le nostre prudenze
a darci la gioia di amarti davvero
e nel mondo irrigato dalla
grazia del più forte,
la Tua grazia,
tornerà la speranza.
Amen.


 

sabato 13 agosto 2011

20a domenica del Tempo Ordinario. Prego di G. Sacino



O Signore Gesù,
quanto numerosi sono oggi
gli esclusi dal banchetto del pane quotidiano:
milioni di uomini, donne,
vecchi, giovani, bambini
cui manca letteralmente tutto.

E non perchè manchi il cibo,
ma la giusta distribuzione.

La Tua provvidenza non si è impoverita,
ma è mal distribuita dall'egoismo di pochi.

La Tua Chiesa, come già gli apostoli,
si fa portavoce di queste ingiustizie,
si fa voce dei poveri
spesso inascoltata.
Ma c'è anche una fame più grande e più diffusa:
quella di Te anche se non sempre
sappiamo farci interpreti e mediatori.

Perdonaci, Signore.
Perdonaci e aiutaci,
come Tuoi umili servi innamorati,
a saper dare a tutti anche il pane della verità
e dell'amore,
il pane del cielo che sei Tu,
verità, vita e amore per ogni cuore d'uomo.
Amen.

domenica 7 agosto 2011

Prego di G. Sacino



Mi affascina sempre l'emotività, l'entusiasmo,
la spontaneità di Pietro.
Forse perchè lo sento simile a me,
alla mia piccola fede continuamente
in bilico tra venire da Te, Signore Gesù,
e l'affondare nell'attaccamento alle cose terrene;
tra l'amarti e il non amarti,
tra il dirti che per Te sono pronto a dare la vita
e il tirarmi indietro, pavidamente.

Gesù, Signore,
tante volte anch'io Ti ho chiesto
di poter camminare sopra le acque
dell'orgoglio, della sensualità,
della superbia, della maldicenza,
dell'invidia, del rancore.
E ho tentato.
Ma poi, ai primi passi, sono affondato
perchè ho cominciato a confidare nelle mie forze,
piuttosto che nella Tua grazia.

Grazie, o Signore,
per aver permesso che io fallissi,
che sbagliassi,
che naufragassero le mie orgogliose sicurezze.

Con amore sincero e umiltà vera
Ti chiedo di mettermi solo alla Tua sequela.
Resta sempre con me,
perchè possa ricevere il Tuo perdono,
il Tuo amore,
la Tua salvezza.
Amen.

lunedì 1 agosto 2011

18a domenica del Tempo Ordinario. Prego di G. Sacino



La comunione con Te, pane del cielo,
mio Dio e mio tutto.
è bella, dolce, sempre desiderabile,
anche se spesso la superficialità,
la fretta
o il cuore inquieto
mi distolgono dal prendere coscienza
del Tuo dono,
dal dirTi grazie e
dal restare in colloquio di amore co Te.
Lo faccio oggi Gesù Eucarestia,
per tutte le comunioni non fatte con amore!
Ma questo amore, questa comunione con Te
sarà possibile e profonda solo se avrò,
come Te,
un cuore capace di compassione,
ricordandomi che non basta un po' di intimismo
per renderTi gradita la mia comunione.

O Gesù, ancora una volta rompi
i miei schemi devozionali.
Te ne sono grato, anche se ciò mi costerà fatica.
Ti prego allora:
fa' che ogni incontro con Te
suggelli un servizio d'amore per chi soffre,
e ogni servizio d'amore mi avvicini ancora di più a Te,
rendendomi capace di cogliere
sul volto di chi soffre
il candore del Pane consacrato
e nell'Ostia, che viene in me,
il volto dei fratelli.
Amen.

 

domenica 24 luglio 2011

17a domenica del Tempo Ordinario. Prego di G. Sacino



Signore,
mi hanno educato a pensare e a credere
che essere Tuo discepolo
significa essere perennemente "in croce":
un discepolo triste, quasi che ogni pur legittima gioia,
un buon cibo da gustare o un'emozione artistica
capace di far vibrare il cuore,
fosse un tradirTi.

Poi leggo il Tuo Vangelo,
che significa annuncio di gioia
e trovo che Tu non solo parli della gioia,
ma sei gioioso,
ami la gioia
e la prometti ai Tuoi discepoli.

Aiutami a far sempre più esperienza di Te
e a non aver paura che possa costituire
offesa all'altrui identità
ciò che è annuncio gioioso di un dono,
che è per tutti e va a tutti proposto
con il più gran rispetto della libertà di ciascuno;
il dono della rivelazione del Dio-amore che
"ha tanto amato il mondo da dare
il suo Figlio unigenito" (Gv 3,16)" (NMI,56).

Signore oggi il mondo, che conosce
il piacere ma non la gioia,
ha bisogno che gli sia testimoniata
la gioia del Regno.
Se vuoi, serviti anche di me,
oggetto della Tua perenne misericordia,
e rendimi capace di testimoniare la Tua gioia,
amando Te che sei la gioia.
Amen.