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domenica 19 agosto 2012

Montale: L'agave sullo scoglio




O rabido ventare di scirocco
che l'arsiccio terreno gialloverde
bruci;
e su nel cielo pieno
di smorte luci
trapassa qualche biocco
di nuvola, e si perde.
Ore perplesse, brividi
d'una vita che fugge
come acqua tra le dita;
inafferrati eventi,
luci-ombre, commovimenti
delle cose malferme della terra;
oh aride ali dell'aria
ora son io
l'agave che s'abbarbica al crepaccio
dello scoglio
e sfugge al mare da le braccia d'alghe
che spalanca ampie gole e abbranca rocce;
e nel fermento
d'ogni essenza, coi miei racchiusi bocci
che non sanno più esplodere oggi sento
la mia immobilità come un tormento.


lunedì 6 agosto 2012

E. Montale: Forse un mattino



Forse un mattino andando
Forse un mattino andando in un’aria di vetro,
arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:
il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
di me, con un terrore di ubriaco.

Poi come s’uno schermo, s’accamperanno di gitto
Alberi case colli per l’inganno consueto.
Ma sarà troppo tardi; ed io me n’andrò zitto
Tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.


E' l'effimero delle cose: oggi ci sono, domani non più. E' la scoperta che tutte le cose sono niente: "il vuoto dietro/di me un terrore di ubriaco". Ma la stessa, identica esperienza che si descrive in Montale è l'esperienza del mistico religioso cristiano che, vedendo le cose così concrete-la faccia così afferrabile, il corpo così abbracciabile, il cielo e la terra così evidenti nel loro grande spazio-, dice: "Com'è grande il mondo, com'è potente la realtà; permanente è la realtà, niente può vincere la realtà. Eppure tutto quello che vedo domani non ci sarà più! Allora la realtà è tutta segno della parola di un Altro. E' un Altro che io stimo, amo, ascolto, servo, che riconosco continuamente e sempre di più. Un Altro: è il Mistero che sta dietro". Il mistico vede in ogni cosa il Mistero che crea la cosa, che sta facendo all'istante. Come una madre che guarda il suo bambino e pensa che la mano di Dio lo sta facendo in quell'istante.
Ha ragione Montale o il mistico?
Ha ragione il mistico, perchè le cose ci sono! Non si può spiegare una cosa riducendola a zero, dicendo che non c'è, che è niente. (L.Giussani)