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mercoledì 24 dicembre 2014

La notte più bella

E in questa notte che è la più bella
sopra la grotta si posa una stella-
Il cielo scuro si tinge ora d'oro,
giungono gli Angeli e cantano in coro:
"A Dio sia Gloria! E agli uomini pace!",
mentre intorno ogni cosa tace
sopra la paglia dentro la culla
nasce Gesù, così, ...senza nulla!
Ma quale dono è più prezioso
di quel che ci ha fatto Dio misterioso!





La prova principale dell'esistenza di Dio è data dalla gioia che proviamo quando il cuore palpita pensando a Dio e alla sicurezza che Lui ci dà della Sua esistenza.! 
Buon Santo Natale


lunedì 15 dicembre 2014

Natale: Favola o Mistero?




Se Natale è solo una fiaba, non dura più di un giorno o di un momento.
Una fiaba raramente colpisce o crea delle domande e soprattutto finita la sua breve trama, chiudiamo il libro e dormiamo.
Se per caso vivete il Natale come se fosse veramente una fiaba, lo svuotate del suo avvenimento meraviglioso e lo riducete a un piccolo e povero fatto uguale a tanti altri che ci accadono a cui non diamo importanza.
Se fosse una fiaba, niente speranza e della storia accaduta duemila anni fa cosa possiamo raccontare ai nostri bimbi? Ah, abbiamo inventato il babbo natale coperto di una falsa vernice cristiana!
Ma Dio non viene nella fiaba, Dio non nasce per la pace degli uomini di buona volontà! Le fiabe a volte posso anche fare del male.
Non è una fiaba, una fantasia irreale, che fa sognare per dimenticare la realtà dura e dolorosa del nostro quotidiano: non è il giorno magico che rende gli uomini, solo per quel giorno, buoni per poi tornare ad odiarsi o a uccidersi il giorno dopo.
Natale è un Mistero: è l'Avvenimento impensabile e inconcepibile di Dio che si fa uomo, è Mistero! Cioè che non si riesce a spiegare perchè è un gesto di Dio che sta al di fuori da ogni immaginazione umana.
E' il Mistero di Dio, che avendo creato l'uomo, si fa uomo e ne assume la natura, la storia, lo spessore di bene e di male della sua creatura.
E' il Mistero di una Donna che per l'azione imprevedibile di Dio, diventa Madre e genera un Figlio che è tutto Suo e che non le appartiene, perchè è Figlio di Dio.
E' il Mistero di un Bambino venuto "per la rovina e la resurrezione di molti in Israele, segno di contraddizione", così che "una spada trapasserà l'anima" di Sua Madre.
Dio nascendo separa il Creatore dalla creatura, l'Infinito dal finito, l'Eterno dal tempo.

Natale è il Mistero dell'Amore e Dio viene a farsi uomo per Amore, allora la risposta dell'uomo sarà l'Amore.
Fare Natale vuol dire mettersi dalla parte dell'Amore e lasciare che l'amore di Dio si incarni dentro di noi per nascere ogni giorno, in ogni circostanza, in ogni rapporto umano.
Natale è la strada che porta a Betlemme, a vedere soltanto un bimbo neonato sapendo però che è Dio fatto uomo.
"Vi annuncio una grande gioia: è nato per voi il Salvatore" dice l'angelo ai pastori sbigottiti in quella notte unica in tutta la storia.
E la risposta all'invocazione profetica di Isaia:"Mandate o cieli, la vostra rugiada, e voi nubi lasciate piovere il Giusto! Si apra la terra e germini il Salvatore"

Fare Natale vuol dire guardare tutta la realtà attraverso la luce della speranza: non per un falso ottimismo che colora di roseo ogni cosa e non si accorge di tutto il male che copre la vita degli uomini,ma per la certezza che Dio è con noi e ci dona la Sua dolce, paterna, amorevole pace di cui abbiamo bisogno.
Buon Santo Natale a tutti!

domenica 9 dicembre 2012

Natale di Clemente Rebora

 


Gesù il Fedele, Maestro di Fede:
verso il Padre, è fedele, a morire:
verso i Fratelli, è fedele, a vivere:
verso Se stesso, è fedele, a essere il Risorto.
Gesù il Fedele, in gracili forme
con grazia e con pace
dal Padre l'Erede mandato
ad assumere il peso
dell'universo che grava,
fino al sangue, per ogni verso,
di Colui che è, che era, e che è per venire;
Gesù il Testimonio fedele,
che ci ha amati e lavati dei nostri peccati
e ci ha col Sangue rifatti Regno
e Sacerdoti a Dio, Padre Suo:
Alfa e Omega, Principio e Fine,
Colui che è, che era, e che è per venire,
l'Onnipotente
l'Erede di tutto,
Egli che sulle nubi verrà - il tempo è vicino -
ogni occhio Lo vedrà,
anche coloro che Lo hanno trafitto:
Egli, il Bimbo diritto, venuto a rapire
quel che c'è di materno
nel cuore di pietra dell'uomo,
a farlo di plebeo superno,
se avvenga che irrompa
e prorompa dal segreto
dello Spirito Santo, come Figlio,
unicamente amato,
il conoscimento del Padre.


domenica 18 dicembre 2011

4° domenica d'Avvento: PREGO



Non è facile attendere il Natale
quando il cuore si bea
di fiori, luci e canti
carichi di nostalgia e di ricordi.
Questo è il Natale di ieri,
dell'infanzia lontana,
della giovinezza sfiorita.

Il Natale del passato non dice nulla
e persino i bimbi di oggi
finiscono con l'annoiarsi.
Attendere il Natale con TE
è sentire il bisogno inconscio di Dio.

Sentire il bisogno di proclamare la fede
con la vita e la parola,
con la gioia e il canto
di chi sa che nulla è impossibile
a TE, Dio innamorato dell'uomo;
di chi testimonia che fede
in TE è vera libertà.

Questo Natale affascina e sconvolge.
Il mio, il nostro Natale
sia sempre così:
inquieto e inquietante.
E TU SIGNORE, nascerai davvero.
Amen.(G. Sacino)

lunedì 13 dicembre 2010

la nascita di Gesù di Rainer Maria Rilke



Se in Te semplicità non fosse, come
t'accadrebbe il miracolo
di questa notte lucente? Quel Dio,
vedi, che sopra i popoli tuonava
si fa mansueto e viene al mondo in Te.
Più grande, forse, lo avevi pensato?
Se mediti grandezza: ogni misura umana
dritto attraversa ed annienta
l'inflessibile fato di Lui. Simili
vie neppure le stelle
hanno. Son grandi, vedi, questi re;
e tesori, i più grandi agli occhi loro,
al Tuo grembo dinanzi essi trascinano.
Tu meravigli forse a tanto dono:
ma fra le pieghe del Tuo panno guarda,
come ogni cosa Egli sorpassi già.
Tutta l'ambra imbarcata dalle terre
più remote, i gioielli aurei, gli aromi
che penetrano i sensi conturbanti;
tutto questo non era che fuggevole
brevità: d'essi, poi, ci si ravvede;
ma è gioia - vedrai -ciò che Egli dà.