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venerdì 13 gennaio 2017

Lettera di Papa Francesco ad un amico.

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Mi fa bene al cuore e mi consola tanto sapere che da più di duecento Santuari Mariani in Italia e nel mondo, tante persone hanno intrapreso il cammino della misericordia nello spirito della condivisione con i  bisognosi.
I poveri infatti ci rammentano l'essenziale della vita cristiana.
Sant'Agostino insegna:
"Ci sono alcuni che più facilmente distribuiscono tutti i loro beni ai poveri, piuttosto che loro stessi divenire poveri in Dio."
Questa povertà è necessaria perchè descrive ciò che abbiamo veramente nel cuore: il bisogno di Lui.
Perciò andiamo dai poveri, non perchè sappiamo già che il povero è Gesù, ma per tornare a scoprire che quel povero è Gesù.
Sant'Ignazio di Loyola a sua volta aggiunge che "la povertà è madre e muro.
La povertà genera, è madre, genera vita spirituale, vita di santità, vita apostolica. Ed è muro: difende.
Quanti disastri ecclesiali sono cominciati per mancanza di povertà".

In un mondo lacerato dalla logica del profitto che produce nuove povertà e genera la cultura dello scarto, non desisto dall'invocare la grazia di una Chiesa povera per i poveri.
Non è un programma liberale, ma un programma radicale perchè significa un ritorno alle radici.
Il riandare alle origini non è un ripiegamento sul passato, ma è forza per un inizio coraggioso rivolto al domani.
E' la rivoluzione della tenerezza e dell'amore.
Testimoniate con coraggio l'autenticità della vita cristiana.
A tutti e a ciascuno invio di cuore la benedizione del Signore.
Per favore non dimenticate di continuare a pregare per me.
Francesco

Santo Padre, piccola come sono, prendo un po' di coraggio e umilmente Le confermo che   le parole da Lei inviate ad un gruppo di amici, sono perfette per indicare a me e a chi le leggerà su questo blog,, dove debbo e dobbiamo guardare per poter continuare il cammino, in modo da testimoniare con coraggio l'autenticità della vita cristiana.

Prego sempre per Lei. Prego anche per tutti coloro che disperatamente cercano Cristo come il fratello, nella certezza di trovare l'amore che rende sereno il cuore.
Chiediamo a Maria santissima di renderci aperti come ha fatto lei alla sorpresa con cui il Mistero ci visita oggi. Buona giornata!


venerdì 4 dicembre 2015

Parole di Papa Francesco




Per Te, per te, per te. per me. 
Un amore attivo, reale.
Un amore che guarisce, perdona, rialza, cura.
Quando Gesù entra nella vita, uno non resta imprigionato al suo passato, ma inizia a guardare il presente in un altro modo, con un 'altra speranza. 
Uno inizia a guardare se stesso, la propria realtà con occhi diversi.
Non resta ancorato a quello che è successo.
Guardiamo i Suoi occhi e in quello sguardo ci sentiremo abbracciati, ristorati, amati, perchè è in Lui tutta la speranza di cui abbiamo bisogno.

sabato 26 ottobre 2013

Preghiera per ogni dito della mano di Papa Francesco





Una preghiera per ogni dito della mano
 
Il pollice è il dito più vicino a te. Inizia quindi a pregare per coloro che ti sono più vicini. Sono le persone che più facilmente tornano nei nostri ricordi. Pregare per le persone a noi care è “un dolce obbligo”.
 
Il dito seguente è l’indice. Prega per chi insegna, educa e medica, quindi per maestri, professori, medici e sacerdoti. Questi hanno bisogno di sostegno e saggezza affinché possano indicare la via giusta agli altri. Non dimenticarli mai nelle tue preghiere.
 
Il dito seguente è il più alto. Ci fa ricordare i nostri governatori. Prega per il presidente, per i parlamentari, per gli imprenditori e per gli amministratori. Sono loro che dirigono il destino della nostra patria e che guidano l’opinione pubblica. Hanno bisogno della guida di Dio.
 
Il quarto dito è il dito anulare. Nonostante possa sorprendere i più, è questo il nostro dito più debole, e qualunque insegnante di pianoforte lo può confermare. Bisogna ricordarsi di pregare per i più deboli, per coloro che hanno tanti problemi da affrontare o che sono affaticati dalle malattie. Hanno bisogno delle tue preghiere di giorno e di notte. Non saranno mai troppe le preghiere per queste persone. Inoltre ci invita a pregare per i matrimoni.
 
E per ultimo c’è il nostro dito mignolo, il più piccolo tra tutte le dita, piccolo come bisogna sentirsi di fronte a Dio e agli altri. Come dice la Bibbia “gli ultimi saranno i primi”. Il mignolo ti ricorda che devi pregare per te stesso. Solo quando avrai pregato per gli altri quattro gruppi, potrai vedere nella giusta ottica i tuoi bisogni e pregare meglio per te.