Il Poeta si era innamorato di una
donna, poi di un'altra,
poi di un'altra ancora, ma capiva che era un'altra cosa quella che
cercava dentro il volto di una donna: la Bellezza, a cui nessuna figura
di donna rendeva totale giustizia.
Scaturì allora in lui quella che si può giustamente chiamare preghiera,
la preghiera di un ateo:
Se dell’eterne idee
L’una sei tu, cui di sensibil forma
Sdegni l’eterno senno esser vestita,
E fra caduche spoglie
Provar gli affanni di funerea vita;
O s’altra terra ne’ superni giri
Fra’ mondi innumerabili t’accoglie,
E più vaga del Sol prossima stella
T’irraggia, e più benigno etere spiri;
Di qua dove son gli anni infausti e brevi,
Questo d’ignoto amante inno ricevi.
Leggendo il
Canto alla sua donna
ho incominciato a capire l'inizio del Vangelo di Giovanni, "Il Verbo
si è fatto carne" mettendolo a confronto con questa lirica
che esprime il livello più profondo della ricerca umana.
L'uomo è, spesso inconsapevolmente, mendicante
della Bellezza, della Verità, della Giustizia, senza poterla
trovare in alcun luogo.
Ma la Bellezza fatta carne, la Verità fatta carne, la Giustizia fatta carne
sono tra noi, sono il Verbo di Dio, sono Gesù Cristo.
poi di un'altra ancora, ma capiva che era un'altra cosa quella che
cercava dentro il volto di una donna: la Bellezza, a cui nessuna figura
di donna rendeva totale giustizia.
Scaturì allora in lui quella che si può giustamente chiamare preghiera,
la preghiera di un ateo:
Se dell’eterne idee
L’una sei tu, cui di sensibil forma
Sdegni l’eterno senno esser vestita,
E fra caduche spoglie
Provar gli affanni di funerea vita;
O s’altra terra ne’ superni giri
Fra’ mondi innumerabili t’accoglie,
E più vaga del Sol prossima stella
T’irraggia, e più benigno etere spiri;
Di qua dove son gli anni infausti e brevi,
Questo d’ignoto amante inno ricevi.
Leggendo il
Canto alla sua donna
ho incominciato a capire l'inizio del Vangelo di Giovanni, "Il Verbo
si è fatto carne" mettendolo a confronto con questa lirica
che esprime il livello più profondo della ricerca umana.
L'uomo è, spesso inconsapevolmente, mendicante
della Bellezza, della Verità, della Giustizia, senza poterla
trovare in alcun luogo.
Ma la Bellezza fatta carne, la Verità fatta carne, la Giustizia fatta carne
sono tra noi, sono il Verbo di Dio, sono Gesù Cristo.

6 commenti:
Grazie Gus. Buona giornata.
Questa è una bellissima preghiera. Grazie.
Leopardi è sempre una risposta giusta.
Mi basta aprirlo a caso, trovo sempre la parola che cercavo.
Sono sicura che sai - che sapete - che cosa si prova.
Leopardi mi spiegava le ragioni del suo essere malinconico e io non condividevo.
I suoi lamenti li sentivo veri ma aumentavano la mia malinconia.
Un motivo in più per essere in contrasto con lui, ma non solo non ero in contrasto, anzi mi diventava amico. Avevo compreso che uno ti diventa amico nella misura in cui tu lo interiorizzi, vale a dire, comprendi le ragioni del perché lui ti rappresenta.
Tra i libri che Paolo si è portato in "dote" è una raccolta di poesie appunto di Leopardi. Io a scuola ne avevo imparata a memoria qualcuna, ma preferivo "La pioggia nel pineto" Di D'Annunzio. Primo amore. Era come se parlasse a me. Poi arrivò finalmente Leopardi e fatto strano, quando andavo ad Assisi, nei mesi caldi, quando i prati erano tutto un fiore, ginestre tante ginestre, ecco che pensavo a lui. E come dice Gus mi è diventato amico.
Valeria cara. Il commento di Gus vale un tesoro tanto è bello. Io allora ti auguro una serena notte e "Fai bei Sogni" ma belli davvero. Ciao!
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