Lei la recitava tutti i giorni pensandola poesia-
Per me è proprio una bellissima preghiera!
L'Amore mi accolse; ma la mia anima indietreggiò,
colpevole di polvere e peccato.
Ma chiaroveggente l'Amore, vedendomi esitare
fin dal primo passo,
mi si accostò, con dolcezza domandandomi
se qualcosa mi mancava...
"Un invitato" risposi "degno di essere qui".
L'Amore disse: "tu sarai quello".
io, il malvagio, l'ingrato? Ah! mio diletto,
non posso guardarti.
Amore mi prese per mano, sorridendo rispose:
"Chi fece quest'occhi se non io?"
"E' vero Signore, ma io li ho insozzati;
che vada la mia vergogna dove merita".
"E non sai tu" disse Amore" Chi ne prese il biasimo su di sè?"
"Mio Diletto, allora servirò".
"Bisogna tu sieda, disse Amore" che tu gusti il mio cibo".
Così mi sedetti e mangiai.
2 commenti:
Se prendessimo sempre l'amore per mano, ce la terrebbe stretta.. magari evitandoci tante sciocchezze.. ;)
Grande Lucia.
Bacio.
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