I giorni caldi dell'estate sono ritornati e tutto ha senso, tutto ha valore quando camminiamo nella natura. Nel cortile del condominio, all'inizio del nostro abitare, abbiamo scelto gli alberi che ci avrebbero fatto compagnia: sono due grossi abeti (pini?) uno è talmente alto che è stato assicurato per la paura che i temporali di questo periodo potesse cadere ma ci è stato comunicato che è "ben radicato". Intanto è assicurato e sono certa che in autunno ci regalerà le sue pigne. Poi abbiamo due betulle, tre cedri e una quercia.
Quando mi affaccio dal balcone, il mio orizzonte è delimitato da queste bellissime piante ora abitate da passerotti, merli e da alcuni giorni da una coppia di Cince. Arriveranno i piccoli? Per il momento vivo la gioia dei loro canti.

3 commenti:
Nel mio condominio gli alberi cadono sulle macchine e le sfasciano. Il taglio è inevitabile. Il mio pioppo tremulo non esiste più.
Bacio Lucia.
Poter affacciarsi su un cortile alberato è gran privilegio.. io mi accontento di non vedere palazzi. Già godere dell'orizzonte offre un senso di libertà, spazio, ariosità che rincuora..
Lunga vita ai tuoi alberi.
Bacio Lucia.
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