sabato 23 giugno 2018

Periodo azzurro.


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Ecco una bellissima immagine azzurra, che parla di cielo e dei fiori che adoro tanto. 
In questa immagine le parole arrivano come su di un velluto per  la cara mia Madre Maria come per Gesù, e Dio che  abitano il mio cuore  e allora scrivo per loro e per Valeria; scrivo una musica con inchiostro blu, graffi sul tempo, sorriso bianco sotto il canto delle parole.

Eravate Voi tutti miei cari, nella luce della mia vita.  Siete in tutte le stelle che guardo e vi trovo in tutte le persone a cui sorrido...in tutti quei paesi che sogno di tornare a visitare. 

Vi raggiungerò per ora attraverso i prati e vi incontrerò nel sole caldo di questa estate: nei mattini freschi e nella luce forte del giorno avanzato. 




"Donna, dove sono?"
Nessuno ti ha condannata? (Gv 8,10)


Quelli che amano accusare, quelli che si inebriano dei difetti altrui, quelli che si credono grandi perchè fanno apparire piccoli gli altri, dove sono quelli che puntano il dito (cfr Is 58,9)?


"Gli scribi e i farisei Gli condussero una donna...e la posero in mezzo"
Questa giovane donna usata come pretesto, non è neppure una persona, è una cosa che si prende, si porta, si conduce, si pone qua o là, dove a loro va bene: là in mezzo.

In mezzo ...I farisei di ogni epoca sono quelli che mettono al centro del rapporto con Dio il peccato!
Lei in mezzo, e attorno un universo di soli uomini, pronti ad uccidere, i loro sguardi su di lei, forse morbosi, che la spogliano.
Certamente sguardi di pietra.

Poi Gesù si alza. Ora fronteggia il tribunale e sono parole di sdegno per l'ipocrisia
Mai nel Vangelo vediamo Gesù scagliarsi contro la debolezza della creatura umana. Mai.

"Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei."
Gesù butta all'aria tutta la loro ipocrisia con poche parole taglienti e così vere, che nessuno di loro, pur esperti di teologia, può ribattere.
Chi di voi non rientra nella stessa condanna che volete infliggere a questa donna?
Nessuno può scagliare la pietra, lo farebbe contro se stesso. Gesù parla con parole di verità. Verità della vita.

Perchè anche se sbaglia, la persona rimane sacra, sempre e comunque inviolabile. Al suo cospetto ti devi togliere i calzari, come Mosè davanti al roveto ardente.

Violare un corpo, colpevole o innocente, con le pietre o con il potere, è la negazione di Dio che in quella persona vive, di cui quella persona è tempio.


Questo nostro corpo, questa cosa così povera, così sublime in cui soffriamo la densità del dolore, in cui godiamo lo stupore della gioia, è il sacramento della comunione con tuttociò che vive, ed è il nostro promontorio che si addentra nella vita.

Se ne vanno tutti. Se ne vanno: funzionari delle norme e analfabeti del cuore di Dio; esperti di decreti e ignoranti del cuore umano.

E' calato il silenzio. Gesù rimane solo con la donna e si alza davanti all'adultera nello stesso modo in cui noi ci alziamo davanti ad una persona attesa e importante.
Si alza in piedi, si alza per esserle vicino, occhi negli occhi, e le parla. E la chiama "donna" con lo stesso nome con cui ha chiamato sua madre.

Non è più l'adultera, la trascinata, è la donna.
"Nessuno ti ha condannata? Neanch'io ti condanno".
Gesù adesso non scrive più per terra. Scrive nel cuore di quella donna  e la parola che scrive è futuro,. E la donna di colpo appartiene al futuro; alle persone che amerà, ai sogni che realizzerà.

La donna non ha chiesto perdono. 
E' una persona nella paura di morire e tanto basta al Signore, perchè la prima legge di Dio è che ogni suo figlio viva.

Gesù non le chiede se è pentita, lui non si interessa di rimorsi. In fondo i rimorsi e i pentimenti sono cose che ancora ti legano al passato.

"Va' e d'ora innanzi non peccare più."
Risuonano le sei parole che bastano a cambiare una vita.
Gli altri uccidono, lui indica passi.
Gli altri coprono di pietre, lui insegna sentieri.



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PIETRE
Signore concedimi la grazia di vederti
mentre ti alzi in piedi e parli.
I Tuoi occhi sulla mia fragilità,
il Tuo sguardo capace di vedere in me frantumi d'oro.
I Tuoi occhi che cantano alla vita.
E lascerò cadere di mano
tutte le pietre che avevo preparato
E Ti prometto,non lancerò mai più pietre.
Contro nessuno.



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