che a fissarli vien sonno: tende gialle e rosse si abbassano sui negozi; il nastro di cielo che s’allunga fra due strisce parallele di tetti è una lamina di metallo rovente. Dolce è non far niente, accucciati sulle pietre roventi, respirando il caldo.(Ada Negri) Cielo di giugno, azzurra giovinezza dell’anno; ed allegrezza di rondini sfreccianti in folli giri nell’aria. Ombre, ombre d’ali vedo guizzar sul bianco arroventato del muro in fronte: ombre a saetta, nere, vive al mio sguardo più dell’ali vere. Traggon dal nulla, scrivendo con nulla parole d’un linguaggio perduto; e le cancellano ratte, fuggendo via fra raggio e raggio (Ada Negri) ![]() |
giovedì 21 giugno 2018
liberta' e sogno
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento