
Avevo un amico.
Da tempo ha raggiunto il Cielo dei Cieli.
Era un Sacerdote e si chiamava Antonio.
La nostra amicizia è iniziata con una telefonata.
"Come sta?"
"Così"
"Posso venire a trovarla?"
"Certamente!"
Mi ha regalato un libro, non importa il titolo, me ne ha regalati tanti.... è importante la frase sul frontespizio:
Erano deboli, e d'uomini deboli
Dio aveva costruito la Chiesa.
Ed era proprio questo
il lato meraviglioso della Chiesa:
che lo Spirito Santo riuscisse
a tenerla insieme, quando Dio
l'aveva costruita d'uomini così deboli.
E quando gli uomini deboli
stavano ai Suoi altari,
Dio cingeva sempre la Chiesa
con le braccia
perchè non avesse a disgregarsi.
Bruce Marshall
A ogni uomo un soldo
Tutto il mio "fare" diventa gloria di Dio, è gloria di Dio, se ho fede, perchè il Signore non guarda i miei peccati, diciamo sempre nella Messa, e io lo ripeto ad alta voce lentamente:
"Signore, non guardare ai nostri peccati, ma alla fede della Tua Chiesa, guarda la nostra fede".
"Credi tu?"
"Sì, Signore".
Dio non guarda i miei peccati, guarda alla fede e a come io incarno questa fede.
Sbaglio, tradisco, riprendo la strada con fatica, magari, ma mi rialzo sempre.
Merito Suo e del Suo amore. Per me, per tutti.
Ricordo il miracolo del paralitico che è stato guarito e chiede al Signore di andare con Lui e Lui ha detto:
"No, no! Tu va' e annuncia, testimonia quello che ti è stato dato."
Oggi pomeriggio ho vissuto nel silenzio l'adorazione al Santissimo e poi, lemme lemme me ne sono tornata a casa.
Guardando il Corpo di Cristo, là solo, perchè io lo adorassi ho ripensato che:
abbandonarsi a Cristo vuol dire sperimentare le Sue dimensioni, la prima delle quali è che Cristo è la realtà che spiega tutto.
Sperimentare la seconda dimensione di Cristo significa rendersi conto che l'essere cristiano significa convivere e condividere.
La terza dimensione significa rendersi conto che debbo condividere la seconda dimensione senza misura.
Ho ripensato anche al Vangelo di oggi che ripropone l'esempio di Gesù "giogo leggero" a cui affidare tutte le nostre fatiche.
"Signore, lo sai, non sono nè mite, nè umile di cuore, ma abbracciami perchè so che hai un un disegno su di me e aiutami a scoprirne il senso perchè io Ti trovi in ogni cosa".

4 commenti:
Cara Lucia, credo che il tuo racconto sia quel racconto che tutti vorremo sempre sentire!!!
Ciao e buona serata, con un abbraccio forte e un sorriso:-)
Tomaso
Caro Tomaso, grazie e buona notte.
Rispondo a La-rissa. I commentatori del mio blog. sono miei amici. per questo i tuoi commenti su di loro non sono graditi.
Da questo momento rimetto la moderazione.
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