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Cappellette lungo la strada che porta al Monte Mesma (Orta, NO)
Tutti gli anni, terminato il catechismo e la scuola, portavamo i ragazzi, per una settimana, nella Casa per le Vacanze a Miasino (NO)
1979. Il Coadiutore era divenuto Parroco di un'altra Parrocchia.
Io ho sempre creduto nella validità del Campo-scuola.
"Se la sente di organizzarlo lei?" era il mio Parroco don Giacomo.
"Certo!" risposi sicura.
Scelto il tema affrontai con gioia e molta paura i preparativi. Avevo tutto chiaro. Scelti gli animatori che mi avrebbero affiancato, andai dal sacertote che sarebbe venuto con noi "Solo per la Messa" mi aveva avvisato. Bene. Partimmo in treno. Una ventina di giovani che avevano frequentato la terza media.
Tema: Il mio nome è Francesco.
Vi dico già che fu veramente una settimana stupenda e non aggiungo altro, rovinerei tutto. Solo per mia vanità, racconto che il giorno che feci proiettare "Fratello Sole di Zeffirelli" venne a portarci, pizza e proiettore, proprio il nostro coadiutoree che prima di ritornare a Novara mi fece i complimenti: "Solo tu potevi realizzare una cosa simile!" Io rossa come un peperone ero al settimo cielo.
Il fatto determinante fu la passeggiata che facemmo per arrivare al Monte Mesma.
"Coi suoi quasi 600 metri d’altitudine, il Monte Mesma (576 m) offre ai suoi visitatori un’invidiabile panorama del Cusio. Sulla sua sommità si trovano l’omonimo convento francescano e la chiesa, dedicata a San Francesco, dal cui sagrato, appunto, si domina il Lago d’Orta con l’isola al centro e il massiccio del Monte Rosa stagliato sul fondo."
La strada era adatta al nostro tema, un sentiero in salita attraverso un boschetto dove gorgogliava placido un ruscello. Silenzio, canti di uccelli, sole che attraversava i rami degli alberi. Era giunto il tempo di fare l'esperienza del "Deserto".
Si chiama "Deserto" quella dimensione interiore, più che geografica, adatta a chi ha bisogno di scoprire una novità per la vita.
Il deserto è il luogo in cui Dio era Dio. In cui venne rinnovata l'alleanza e consegnata la legge, dove le tribù d'Israele divennero popolo. Il deserto luogo abituale per Giovanni Battista, e per quaranta giorni dimora per Gesù prima della Sua missione pubblica.
Io avevo spiegato che "deserto" oltre che silenzio, significava un legame esclusivo con il Signore. Era preghiera e meditazione. I ragazzi hanno capito e i loro pensieri erano musica celeste adatta agli Angeli del Signore. (Sono stati letti durante la Messa: offertorio e Preghiera di ringraziamento)
Ma a noi, che viviamo nei deserti affollati delle città, che cosa suggerisce la parola "Deserto"? Forse l'aridità di una esistenza in continuo mutamento, poco propensa a soffermarsi su quell'acqua che dà la vita ad ogni istante, per cui ci accorgiamo, forse, che non ci facciamo da noi, che siamo alla ricerca di quella felicità che certamente non troviamo nei nostri piaceri più belli......
Ho trovato questa poesia di Carlo Bertocchi in cui esprime in modo pacato e dolce il proprio smarrimento:
Sono giunto fin qui, non c’è più strada,
Possibile? Pareva così certo il cammino.
O non era un sogno quell’andare?
Preferisco pensare che son misero, ormai,
e che ho tutto perduto. Accoccolato
resto nel mio deserto.
Non ho più che lo stento d’una vita
che sta passando, e perduto il suo fiore
mette spine e non foglie, e a malapena
respira. Eppure, senza acredine.
C’è quell’amore nascosto, in me,
quanto più miserevole pudico,
quel sentore di terra, che resiste,
come nei campi spogli: una ricchezza
creata, non mia, inestinguibile.
Così mi ha fatto chi mi amò
fino a morire per me, libero
di non credergli, fino a dimenticarlo,
ma dimenticarlo era impossibile,
mentre era possibile perdersi,
e persino per puro gioco,
tra il lusco ed il brusco, la mia totale
libertà governandomi sola,
che sola rintoccava nel buio.
Gesù ha vissuto la sua libertà nel deserto di questa terra, quello all’inizio della sua vita pubblica e quello di quando era in mezzo alla gente, ai suoi amici e quello delle notti trascorse con suo Padre in preghiera.
Gesù è l’acqua viva che ci ha promesso è il vino che ci ha lasciato.
Non è impossibile quindi che anche dalla pietra scabra del deserto stilli la rugiada dell’amore, non solo per buona volontà, ma soprattutto come dono accolto, che diventa ricchezza.
16 commenti:
Questi sono ricordi che scaldano la vita e ne lasciano traccia per sempre.
un abbraccio
Dani
Ps.Io ti ho cosciuta proprio a Miasino, in un'altra occasione
Grazie di farci partecipi della tua vita.
Sei una persona speciale, lasciatelo dire.
Baci.
Sei una fonte inesauribile di racconti bellissimi.
Un abbraccio.
...erano i tempi in cui ci si innamorava del proprio vivere! Ciao Dani.
Grazie a te amica cara. Posso dire che l'Amore mi ha fatto camminare sulle strade in cui ho incontrato persone con cui stavo bene e che hanno sempre, tranne qualche rara eccezione, ricambiato il dolce profumo dell'abbraccio di Dio. Buona serata. Lucia
Ero sicura che oggi non ti saresti fermato nel mio prato! Sai il cielo grigio non mi ha fatto troppa compagnia. Con i miei nipoti ho trascorso il mattino raccogliendo ghiande in un parchetto e qualche pigna che coloreremo per la venuta del prossimo Natale. Domani pensavo di cuocere una bella torta da regalare al mio nipote medico e goloso......ma se poi, specialmente Francesco, la vuole assaggiare?.Se non piove ....e se piove.....l'imprevvisto è bellissimo! Infatti eccoti quà con un commento che mi fa arrossire!
Anch'io sono passata dal tuo blog ma.....non ho idea quanto dureranno queste vacanze!! Intanto gli amici sono ritornati. Hai visto? Comunque se vuoi possiamo parlarne.....con calma! Adesso Buonanotte, e Gus,: grazie.
Vengo anche per mettere rattoppi al blog.
Non riesco a capire perché in ogni blocco di commenti, in tutti i post appare questo pensiero:
Ci sono dei momenti, nella mia vita, in cui ho un desiderio di felicità. Nei vostri commenti spero di ritrovarla sempre.(Sossurrando vi confesso che sono, i sogni di felicità, nel segreto della vostra vita, amici. Grazie e Benvenuti. Lucia
Non capisco come hai fatto a scriverlo.
Per cortesia prova a pulire la cache del browser e vediamo se va via.
Bacio.
Hai ragione ad essere perplesso. Questo pensiero l'ho postato per coloro che, venendo nel blog, prima di commentare, leggano e quindi scrivano pensieri sinceri e che non mi facciano male.Insomma commenti di pace. La cosa ridicola è che non riesco a togliere il secondo. Non ti piace? Provo a fare come dici e poi mi dirai come sistemarlo in modo che venga letto. Ciao, Non torni più?
Lo puoi scrivere nel gadget testo.
Ciao.
Avevo proprio fatto così e l'ho sistemato sotto il quadrato "post". Adesso mi sembra vada bene! Sistemato tu?
Io non riesco a vedere il gadget testo.
Il gadget va nella colonna di destra, la Sidebar e seguito a non capire come faccia a collocarsi sotto i commenti di ogni post. Pulisci la cache e elimina la cronologia.
Istruzioni per svuotare la cache:
http://aranzulla.tecnologia.virgilio.it/come-svuotare-la-cache-chrome-29024.html
Ciao.
Mi permetto per Gus:
ImpostazioniPost e commenti>Messaggio del modulo dei commenti
X Lucia Ho dimenticato...
Impostazioni>post e commenti>posizione commento
Se ckicchi pagina intera o finestra popup, la tua dicitura (messaggio di pace) rimane proprio sopra il riquadro dei commenti e tutti lo vedranno
Abbraccio a te e gus
Lucy, fai questi passaggi.
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Post e commenti
in fondo c'è : messaggio del modulo dei commenti.
Scrivi il tuo messaggio e poi . Salva impostazioni.
Buona e serena notte.♥
Dani
Sì. Mi era sfuggito.
Grazie
Ciao.
Tutto perfetto! Grazie alla vostra buona volontà nell'aiutarmi. Abbracci sinceri
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