L'esperienza viva di Cristo e
della nostra unità è il luogo della speranza, perciò dell'origine del gusto
della vita e del fiorire possibile della gioia, che non è costretta a
dimenticare o a rinnegare nulla per affermarsi. E' il luogo del recupero di una
sete di cambiamento della propria vita, del desiderio che la propria vita sia
coerente, muti in forza di quello che essa è al fondo, sia più degna della
realtà che ha addosso. Dentro l'esperienza di Cristo e della nostra unità vive
la passione del cambiamento della propria vita. Ed è il contrario del
moralismo. Non una legge cui essere adeguati, ma un amore a cui aderire. Una
presenza da seguire sempre di più con tutto se stessi, un fatto dentro il quale
realmente naufragare. Chiunque ha questa speranza in Lui, purifica se stesso,
come Egli è puro.
Il desiderio del cambiamento di sé, pacato, equilibrato, e nello stesso tempo appassionato, diventa allora una realtà quotidiana, senza ombra di pietismo o moralismo. Un amore della verità del proprio essere, un desiderio bello e scomodo come una sete.
Il desiderio del cambiamento di sé, pacato, equilibrato, e nello stesso tempo appassionato, diventa allora una realtà quotidiana, senza ombra di pietismo o moralismo. Un amore della verità del proprio essere, un desiderio bello e scomodo come una sete.

5 commenti:
Bisogna imparare a sperare in un amore che manca ad ogni amore (C. Bobin)
Il profumo di questo amore trova la sua pienezza solo in Dio.
Buona giornata Gus.
Gus non ti ho ringraziato per il post. Grazie e buona notte.
Passo per un baciobacio sempre per te!
Grazie della tua visita e buona serata!
Mi piace molto: "Il luogo della speranza" e, "Un amore a cui aderire" in queste due frasi racchiude tutta una vita.
Ciao amici, buongiorno!
Dani
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