C. Peguy: "La speranza dice Dio, mi stupisce"

7 comments

Ma la speranza, dice Dio, ecco quel che mi stupisce.
Me stesso.
Questo è stupefacente.

Che quei poveri figlioli vedano come van le cose e che credano
che domani andrà meglio.
Che vedano come va oggi e che credano che andrà meglio
domani mattina.
Questo è stupefacente ed è davvero la più
gran meraviglia della nostra grazia.
E ne sono stupito io stesso.
E bisogna che la mia grazia sia in effetti d'una forza
incredibile.
Da quella prima volta in cui sgorgò dal suo
sempre sgorgare.
Nella mia creazione naturale e soprannaturale.
Nella mia creazione spirituale e carnale ed ancora spirituale
Nella mia creazione eterna e temporale ed ancora
eterna.
Mortale e immortale.
E questa volta, oh questa volta, da quella volta in cui sgorgò, 
come un fiume di sangue, dal fianco
aperto di mio Figlio.
Cosa bisogna che sia la mia grazia e la forza
della mia grazia perchè questa piccola speranza, vacillante
al soffio del peccato,
tremante per tutti i venti,ansiosa per il minimo alitare,
Sia così invariabile, si mantenga così fedele, così diritta, così pura; e invincibile
e immortale. ed impossibile da estinguere; che questa piccola fiamma del santuario.
Che brucia eternamente dentro la lampada fedele.



Charles Peguy scrive tra prosa e poesia. L'introduzione a questo libro che s'intitola "Lui è qui" tra l'altro dice: "A chi viene dopo di noi, a questa enorme famiglia senza volto di giovani, diciamo che non siamo stati in grado di capirlo veramente, ma che dalla sua parte sta il vero e il santo della vita".
Lo stesso Paul Claudel, che pur affermava di non amare nè il suo stile nè i suoi gusti, riconosceva a Peguy di essere stato una specie di eroe e di aver combattuto una "buona battaglia" Si può non avere gli stessi gusti - dice ancora Claudel- e tuttavia comprendere molto bene i gusti degli altri.
A me Peguy piace. Leggo spesso le sue riflessioni. A volte faccio fatica a comprendere, ma i suoi libri sono sempre a portata di mano. Per me sono una "buona lettura". Lucia

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7 commenti:

  1. Péguy diceva: "Per sperare bisogna aver ricevuto una grande grazia.
    Cosa è questa grande grazia?
    La fede in Gesù Cristo.
    La grande grazia è la certezza della fede, che è come un seme di tamerice, una delle più belle piante che ci siano.
    Il seme di tamerice è piccolo, un piccolo seme che si confonde con la terra.
    Col tempo si sviluppa, si sviluppa e viene fuori una grande pianta con quei bei capelli lunghi, tutti orlati di perle che sono fiorellini, che al minimo soffio di vento si muovono come uno che soffi sui capelli lunghi di una ragazza.
    La grande grazia da cui la speranza nasce è la certezza della fede.

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  2. "Che cosa ci dirà Dio se alcuni di noi andranno da Lui senza gli altri?"
    Charles Péguy

    Buona giornata e un abbraccio♥
    Dani

    RispondiElimina
  3. Gli altri sono stati dimenticati. E' cosa grave.
    Grazie.
    Abbraccio, Dani.

    RispondiElimina

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