“Oggi dico che c’è una sola cosa che non può sfuggire – non lasciamola cadere nella sua possibilità –: Bisogna pregare nel senso letterale del termine, vale a dire, scongiurare Colui a cui apparteniamo perché non ci abbia chiamati invano.”
Ciò che qualifica l’io, ciò che definisce l’io di fronte a tutti gli altri atteggiamenti umani, ciò che qualifica l’io è proprio la coscienza che è rapporto con l’infinito: per esempio una donna sta cucendo, sta cucendo o sta cuocendo in cucina, ed è rapporto con l’infinito. Ciò che caratterizza l’uomo è questa dimensione paradossale tra il poco che si è, il pochissimo che si è, il “fusibile” che si è, fra una pochezza che si è e il rapporto costitutivo, un rapporto costitutivo che è rapporto con Dio.
Io voglio semplicemente dire: preghiamo, preghiamo, perché questo uno lo può fare anche mentre fa qualsiasi altro lavoro. È un’intenzione, apre a un’intenzione, come in una giornata piovosa il sole che varchi le nubi, sfondi le nubi e getti la luce, ci faccia gettare la luce su tutto quello che siamo e che facciamo.
Ciò che qualifica l’io, ciò che definisce l’io di fronte a tutti gli altri atteggiamenti umani, ciò che qualifica l’io è proprio la coscienza che è rapporto con l’infinito: per esempio una donna sta cucendo, sta cucendo o sta cuocendo in cucina, ed è rapporto con l’infinito. Ciò che caratterizza l’uomo è questa dimensione paradossale tra il poco che si è, il pochissimo che si è, il “fusibile” che si è, fra una pochezza che si è e il rapporto costitutivo, un rapporto costitutivo che è rapporto con Dio.
Io voglio semplicemente dire: preghiamo, preghiamo, perché questo uno lo può fare anche mentre fa qualsiasi altro lavoro. È un’intenzione, apre a un’intenzione, come in una giornata piovosa il sole che varchi le nubi, sfondi le nubi e getti la luce, ci faccia gettare la luce su tutto quello che siamo e che facciamo.
8 commenti:
Sì è proprio così, io non scindo mai le cose che sto facendo da quello che che è la mia fede, ciò mi dà maggior lena e grande pazienza nell'affrontare ogni cosa nel mio quotidiano vivere!
Un bacio grande1♥
Preghiamo e insegniamo a pregare.
Ciao Lucia.
InsegnIamo?... sì Gus! ^^^
Signore, aiuta coloro che non sanno quello che dicono!
I laureati...sopratutto
Si scriva pure: insegnamo o insegniamo (S’attengano alla forma con «i» quelli che temono d’essere tacciati d’ignoranti. Preferiscano l’altra quelli che antepongono il buon senso alla paura.)(copiato dal web)
Ciao Gus. Sara, si è inserita nei miei commenti non lasciandomi lo spazio per rispondere a te. Va bene!
Insegn(i)amo a pregare: è difficilissimo ma vorrei tentare con poche parole s'intende. (Nuovo post) Ciao.
Senza preghiera non si può vivere, me ne sono accorta quando avevo i genitori gravemente ammalati. Davanti a certe situazioni potevo solo mettermi nella mani del Signore e affidarmi a LUI pregando. Trovavo solo così un po' di pace e serenità. Pregavo anche per i medici, e le persone che curavano mia mamma, vedendo altri anziani sofferenti, pregavo anche per loro.
Buona giornata cara Lucia. *_*
Siamo arrivati a sera:l'ora dei Vespri è già passata, ma io ero impegnata...ora vado a letto e a pregare! Notte dolce Saray
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