lunedì 8 aprile 2013

Pregare - Giussani

 

 
 “Oggi dico che c’è una sola cosa che non può sfuggire – non lasciamola cadere nella sua possibilità –: Bisogna pregare nel senso letterale del termine, vale a dire, scongiurare Colui a cui apparteniamo perché non ci abbia chiamati invano.”

Ciò che qualifica l’io, ciò che definisce l’io di fronte a tutti gli altri atteggiamenti umani, ciò che qualifica l’io è proprio la coscienza che è rapporto con l’infinito: per esempio una donna sta cucendo, sta cucendo o sta cuocendo in cucina, ed è rapporto con l’infinito. Ciò che caratterizza l’uomo è questa dimensione paradossale tra il poco che si è, il pochissimo che si è, il “fusibile” che si è, fra una pochezza che si è e il rapporto costitutivo, un rapporto costitutivo che è rapporto con Dio.

Io voglio semplicemente dire: preghiamo, preghiamo, perché questo uno lo può fare anche mentre fa qualsiasi altro lavoro. È un’intenzione, apre a un’intenzione, come in una giornata piovosa il sole che varchi le nubi, sfondi le nubi e getti la luce, ci faccia gettare la luce su tutto quello che siamo e che facciamo.

8 commenti:

Daniela Fassio ha detto...

Sì è proprio così, io non scindo mai le cose che sto facendo da quello che che è la mia fede, ciò mi dà maggior lena e grande pazienza nell'affrontare ogni cosa nel mio quotidiano vivere!
Un bacio grande1♥

Gus O. ha detto...

Preghiamo e insegniamo a pregare.
Ciao Lucia.

Silvi ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Silvi ha detto...

InsegnIamo?... sì Gus! ^^^
Signore, aiuta coloro che non sanno quello che dicono!
I laureati...sopratutto

Unknown ha detto...

Si scriva pure: insegnamo o insegniamo (S’attengano alla forma con «i» quelli che temono d’essere tacciati d’ignoranti. Preferiscano l’altra quelli che antepongono il buon senso alla paura.)(copiato dal web)

Unknown ha detto...

Ciao Gus. Sara, si è inserita nei miei commenti non lasciandomi lo spazio per rispondere a te. Va bene!
Insegn(i)amo a pregare: è difficilissimo ma vorrei tentare con poche parole s'intende. (Nuovo post) Ciao.

Saray ha detto...

Senza preghiera non si può vivere, me ne sono accorta quando avevo i genitori gravemente ammalati. Davanti a certe situazioni potevo solo mettermi nella mani del Signore e affidarmi a LUI pregando. Trovavo solo così un po' di pace e serenità. Pregavo anche per i medici, e le persone che curavano mia mamma, vedendo altri anziani sofferenti, pregavo anche per loro.
Buona giornata cara Lucia. *_*

Unknown ha detto...

Siamo arrivati a sera:l'ora dei Vespri è già passata, ma io ero impegnata...ora vado a letto e a pregare! Notte dolce Saray