sabato 29 dicembre 2012

Rilke

 
 
Sii silenzio, Tu mia vita inattingibile -
di fronte al puro ascolto, allo stupore;
sappia Tu ciò che domanda il vento
prima ancora che le betulle diano un fremito.
 
E quando parlerà il silenzio - a Te, una sola volta -,
permetti la sconfitta dei Tuoi sensi.
Per qualunque soffio fatti dono, protenditi nel dono:
vuole amarTi, esserTi culla.
 
Sii ampia, dunque, anima mia, sii ampia,
finchè per Te la vita giunga al compimento;
sulle cose assorte nel pensiero
diffondi Te come festiva veste.
 
Possiedo inni, e in me li taccio.
Esiste un essere proteso verso l'alto
al quale unicamente tendono i miei sensi:
Tu mi vedi grande, ma io sono piccolo.
Indistinto so puoi vedermi
tra le cose, in tutto ciò che genuflette;
esse sono come greggi intente al pascolo,
e io, pastore al margine del prato:
accanto passano, la sera.
Io vado, seguo loro:
e ascolto cupi i ponti oscuri;
nel fumo bianco delle loro schiene
sta nascosto il mio ritorno.

4 commenti:

Unknown ha detto...

Bellissima poesia, un modo stupendo per chiudere l'anno e iniziare quello nuovo.
Tantissimi auguri a te e ai tuoi cari.
Antonella

Unknown ha detto...

grazie Antonella un sereno nuovo anno anche a te. E auguri per tanti nuovi bellissimi post! Abbracci a tutti.

Gus O. ha detto...

L'ampiezza dell'anima.
Ciao Lucia.

Unknown ha detto...

Grazie Gus. Auguri per un sereno nuovo anno!