"Una grande gara con Dio, per fare di ogni giornata un'opera d'arte"
Così è la vita di Giacomo Poretti, 55 anni e due occhietti birichini come quelli di un bimbo.
Dice Giacomo:" Siamo tutti inquieti: ci affanniamo in miliardi di cose, senza occuparci dell'essenziale, di quel qualcosa che da' senso alla vita." Che lui ha sempre cercato e che un prete di 78 anni gli ha fatto incontrare. Per caso, ma nulla accade per caso, è stato invitato a presentare, nel cineforum del San Fedele, centro culturale dei gesuiti a Milano, Chiedimi se sono felice, ed ha incontrato questo sacerdote che sapeva andare al cuore delle cose.
"In realtà le cose che faccio sono le stesse di prima solo che è cambiato il modo in cui le vivo. Con dentro quell'incontro, cerco di fare tutto al meglio. Come i miei soci, anche se apparentemente non credono: ognuno ha dentro il senso del bello, sia che faccia il giornalista, la mamma o il comico. E' innato, ce l'ha regalato Lui. Fare bene quello che abbiamo tra le mani. Gareggiare con Dio. Lui ha creato, ora tocca a te. Il resto viene di conseguenza".
6 commenti:
Un post che mi piace assai.
(Non solo perchè il simpatico Giacomo è nato nel paese del Legnanese, confinante con il mio).
Non sapevo di questo interessante fatto che riferirò a chi sicuramente ha piacere di conoscere. Per tanti motivi.
Grazie, Lucia.
E un caro saluto.
Carlo.
Ciao Carlo! Mi mancavano i tuoi commenti! Buona notte!!
Riprendo ciò che dice Carlo.
Famosi o meno noti e/o assolutamente sconosciuti, Quel Tale parla a tutti.
Il bello è che dice le stesse cose, uguali per tutti... saperLo ascoltare ed accoglierLo, strada facendo, rende tutti uguali: fratelli tra di noi e creature dello stesso Creatore.
Lì sì che si è allora "importanti", per Quello Là...
Pasquale
(dal pc del Carlo)
Parla a tutti...
Io devo confessare una cosa: non ho mai capito chi è Aldo chi Giovanni chi Giacomo. Come Qui Quo Qua non li ho mai distinti.
#1-2-3-4-5-6 (so contare fino a 10!)
Grazie a tutti:Daniela l'ho sentita: grazie per i suggerimenti. Riccardo: Aldo è il "terun", uno l'ho fotografato qui e l'altro è Giovanni. Chiaro? Abbracci.
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