Una voce! L'amato mio!
Eccolo viene
saltando per i monti,
balzando per le colline.
L'amato mio somiglia ad una gazzella
o ad un cerbiatto.
Eccolo, egli sta
dietro il nostro muro;
Ora l'amato mio prende a dirmi:
"Alzati, amica mia,
mia bella, e vieni, presto!
Perchè, ecco, l'inverno è passato,
è cessata la pioggia, se n'è andata;
i fiori sono apparsi nei campi,
il tempo del canto è tornato
e la voce della tortora si fa ancora sentire
nella nostra campagna.
Il fico sta maturando i primi frutti
e le viti in fiore spandono profumo.
Alzati, amica mia,
mia bella e vieno, presto!
O mia colomba che stai nelle fenditure della roccia,
nei nascondigli dei dirupi,
mostrami il tuo viso,
fammi sentire latua voce,
perchè la tua voce è soave,
il tuo viso è incantevole".
Prendeteci le volpi, le volpi piccoline
che devastano le vigne:
le nostre vigne sono in fiore.
Il mio amato è mio e io sono sua
egli pascola fra i gigli.
Prima che spiri la brezza del giorno
e si allunghino le ombre,
ritorna, amato mio,
simile a gazzella
o a cerbiatto,
sopra i monti degli aromi.
4 commenti:
Un bel cantico per san Valentino.
Qualche anno fa ero andato alla tomba di san Valentino, a Terni. Ieri e oggi cercavo quelle 2 o 3 foto che avevo fatto, ma non le ho trovate.
Forse erano venute male. Boh
Dani: siamo proprio in sintonia! Grazie di tutto. Smack
Riccardo: ho pensato che fosse la poesia più bella per parlare di due innamorati! Ciao. Buona serata a te!
Ò sì Lucia, è un canto sublime d'amore. Non potevi scegliere un incanto più elevato.
Speriamo che avrai l'onore di potergli scaldare i piedi.
Speriamo che riconoscerà l'onore di potersi fare scaldare i piedi.
Ciao Antonietta! Sono felice che tu sia passata!
Riccardo: mi è andata male! Ero io che avevo i piedi freddi e lui dormiva già!
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