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lunedì 4 settembre 2017

Giornate di straordinarie emozioni.

Risultati immagini per immagine sagrada familia - cappella del rosario
L'immagine:si tratta di un bassorilievo scolpito nella cappella del Rosario della Sagrada Familia che raffigura un moribondo. Di fianco a lui la Madonna che con una mano conforta lui, con l'altra tiene in braccio il bambino Gesù; Gesù guarda il moribondo, mentre Maria ha gli occhi fissi su Gesù. Come a suggerirci che in punto di morte, tutto si decide: spero che quando sarà il mio momento, Maria sia accanto a me per implorare che il bambino Gesù mi porti con sé.

Questa raffigurazione mi ha folgorato, quando l'ho vista, perchè mi ha fatto pensare che Maria, tendendo la mano a quella persona dicesse: "ricorda che anche tu sei stato bambino e ti ho messo al mondo io, con un desiderio dentro al cuore per cui, che tu l'abbia capito o no, te ne sia accorto o no, che tu abbia fatto tanti peccati o pochi, il tuo cuore era desideroso di bene, di bellezza, di cose grandi e buone. Poi tu, vivendo la vita hai pasticciato, peccato, cambiato, scelto secondo la tua libertà, ma il tuo cuore, ciò che ti suggeriva era la volontà di essere come Dio avrebbe voluto, desideroso di felicità, di bene per poi al traguardo, raggiungerLo.
Questo pensiero mi è stato ricordato dagli avvenimenti di quest'ultimo mese in cui, i due condomini dei terzo piano, hanno raggiunto la gloria di Dio.

Prima il prof. Rosci, (storia dell'arte) poi il dr. Catania (medico provinciale, e responsabile dell'ordine dei medici.


Era il 67 quando, terminata la costruzione del condominio, in poco tempo l'abbiamo abitato. Un condominio di famiglie amiche (8 in tutto) ricche del desiderio di stare insieme, far crescere i figli camminando aiutandoci nei giorni difficili, sempre in accordo tra di noi


Del prof Rosci ho già parlato, il dr. Cat  lo ricordo oggi.
Da tempo vedovo, era un antico gentiluomo che amava la sua terra natia (La Campania) e la terra di adozione.

Gli anni sono passati, quasi senza che me ne accorgessi,e il dott Cat, giovedì mattina,ci ha lasciato per la gloria del Cielo.

Avevo in serbo per lui un piccolo dono: sarebbe stata l’occasione per una delle nostre normali chiacchierate..

Questo avvenimento,  mi ha profondamente rattristata:l’ultima visita silenziosa è stata solo un temporaneo commiato, perché resterà tra le persone care, alle quali i pensieri spesso si indirizzano.


Sabato è stata una giornata faticosa e struggente. Oggi, come ieri, sono stati momenti di meditazione.


mercoledì 29 giugno 2011

emozioni di Battisti


Seguir con gli occhi
un airone sopra il fiume e poi
ritrovarsi a volare
e sdraiarsi felice
sopra l'erba ad ascoltare
un sottile dispiacere
E di notte passare con lo sguardo
la collina per scoprire
dove il sole non fa rumore
e guidare come un pazzo a fari spenti
nella notte per vedere
se poi e' tanto difficile morire
E stringere le mani per fermare
qualcosa che
e' dentro me
ma nella mente tua non c'e'
Capire tu non puoi
tu chiamale se vuoi
emozioni
Uscir nella brughiera di mattina
dove non si vede a un passo
per ritrovar se stesso
Parlar del piu' e del meno
con un pescatore per ore ed ore
per non sentire che
dentro qualche cosa muore
nascere un giorno una rosa rossa
E prendere a pugni un uomo
solo perche' e' stato un po' scortese
sapendo che quel che brucia non son le offese
E chiudere gli occhi per fermare qualcosa che
e' dentro me
Ma nella mente tua non c'e'
Capire tu non puoi
tu chiamale se vuoi
emozioni
tu chiamale se vuoi
emozioni.