Ogni giorno faccio galleggiare
le mie barche di carta a una a una
giù per la corrente del fiume.
Su di esse scrivo il mio nome
e il nome del villaggio dove vivo
in grandi lettere nere.
Io spero che un giorno qualcuno
in qualche paese straniero
le trovi, e sappia chi sono.
Carico le mie barchette con fiori
di shiuli, colti dal nostro giardino,
e spero che quei fiori del mattino
sian portati nel paese della notte.
Io varo le mie barchette di carta
e osservo nel cielo le nuvolette
che spiegano le loro bianche vele.
Non so quale mio compagno di giochi
su in cielo le mandi giù per l’aria
a gareggiare con le mie barchette!
Quando scende la notte affondo la faccia
nelle braccia, e comincio a sognare
che le mie barchette di carta
galleggiano sotto le stelle.
In esse viaggian le fate del sonno,
e il carico è cesti pieni di sogni.

4 commenti:
La poesia è bellissima.
Ciao Lucia.
Grazie Gus....."camminando hai fatto i due passi verso destra?"
Leggendo delle barchette io, se la poesia fosse mirabilmente scritta da me(?) avrei sostituito le barchette con i messaggi dei palloncini che facciamo volare in cielo....
E' così bella che non la tocchiamo...Tagore! Un abbraccio.
Bellissima, ciao.
Ciao Robby! Arrivederci con un abbraccio.
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