mercoledì 12 agosto 2015

Poesia di Tagore


BARCHE DI CARTA

Ogni giorno faccio galleggiare
le mie barche di carta a una a una
giù per la corrente del fiume.
Su di esse scrivo il mio nome
e il nome del villaggio dove vivo
in grandi lettere nere.
Io spero che un giorno qualcuno
in qualche paese straniero
le trovi, e sappia chi sono.
Carico le mie barchette con fiori
di shiuli, colti dal nostro giardino,
e spero che quei fiori del mattino
sian portati nel paese della notte.
Io varo le mie barchette di carta
e osservo nel cielo le nuvolette
che spiegano le loro bianche vele.
Non so quale mio compagno di giochi
su in cielo le mandi giù per l’aria
a gareggiare con le mie barchette!
Quando scende la notte affondo la faccia
nelle braccia, e comincio a sognare
che le mie barchette di carta
galleggiano sotto le stelle.
In esse viaggian le fate del sonno,
e il carico è cesti pieni di sogni.

4 commenti:

Gus Omar O. ha detto...

La poesia è bellissima.
Ciao Lucia.

Lucia Nadal ha detto...

Grazie Gus....."camminando hai fatto i due passi verso destra?"
Leggendo delle barchette io, se la poesia fosse mirabilmente scritta da me(?) avrei sostituito le barchette con i messaggi dei palloncini che facciamo volare in cielo....
E' così bella che non la tocchiamo...Tagore! Un abbraccio.

RobbyRoby ha detto...

Bellissima, ciao.

Lucia Nadal ha detto...

Ciao Robby! Arrivederci con un abbraccio.