martedì 4 febbraio 2014

vorrei essere una farfalla




In principio Dio creò il cielo e la terra" Sì, dolcemente, meravigliosamente, come solo Lui sa fare, fece rotolare la terra nell'Universo e poi...da grande Architetto, sistemò i mari, i monti i prati, persino le foreste e disse: sù, sù... popolatevi! La Sua dolce mano accarezzava tutto quello che pian piano nasceva, anche gli animali....
Dio, che aveva già creato l'uomo e la donna stava passeggiando con loro quando vide Plop un piccolo, peloso, bruco che se ne stava tranquillo su di una foglia, mangiucchiando qua e là godendosi il sole!
Veramente ad Adamo non piaceva molto, avrebbe voluto spingerlo giù dalla foglia, ma lo sguardo di Dio gli fece capire come anche quella piccola bestiola andava amata.
Plop continuò a mangiare indisturbato.. La foglia era quasi finita e lui era già bello cicciottone.
Ne mangiò un'altra..., poi un'altra...poi un'altra... Diventò sempre più grosso!
Finchè un bel giorno cessò di mangiare e pensò che la vita non poteva essere solo mangiare e ingrassare!... Diventa stupida alla fine!...
 Decise di scendere dall'albero e conoscere altri bruchi che dall'alto aveva già visto.
Fu così che Plop strisciando, scese dal suo albero che fino a quel momento l'aveva amichevolmente ospitato e sfamato.
Sceso sul prato annusò l'erba, ma no, non era quello che cercava. Guardò anche i fiori, annusò il loro profumo e gli parve di sentire una dolcissima musica...E...si disse dove passa Dio tutto è armonia!!
Strisciò ancora finchè incontrò  gli altri bruchi uguali a lui. Li salutò, ma erano talmente occupati a mangiare che non avevano il tempo neanche di alzare la testa per guardarlo....."Non ne sanno più di me sulla vita", sospirò.
Un giorno più triste degli altri giorni, pioveva persino!, vide un piccolo bruco giallo e gli chiese dove stava andando e come si chiamava.
"Mi chiamo Miele e non lo so dove vado, non ha importanza!" e arrossì.
Plop la guardò e capì che la sua vita era così triste perchè era sempre stato solo, ora con Miele sarebbe stato più felice!
 "Eppure la vita deve essere ancora qualcosa di più" pensò Plop.
Un giorno un bruco dai peli grigi, sospeso ad un ramo, provocò la sua meraviglia. Sembrava imprigionato dentro una materia "chiomata". "Avete bisogno d'aiuto?" "No, mia cara devo fare questo per diventare farfalla". FARFALLA???
"Ditemi che cos'è una farfalla?"
"E' quello che noi bruchi desideriamo diventare: volano con bellissime ali colorate, uniscono il cielo con la terra, si posano sui fiori e ne succhiano il nettare e sanno portare amore da un fiore all'altro."
SENZA FARFALLE IL MONDO SAREBBE PRESTO SENZA FIORI.

Ma cosa dite? Non può essere vero!.Devo desiderare talmente tanto di volare che cesserò di essere bruco? Devo morire?
"Sì e no" rispose il vecchio, "Ciò che sembra una "morte è invece una nuova vita. La vita è cambiata, non è tolta"
"Guardami Miele, sto già facendo un bozzolo. Sembra che mi stia nascondendo! E' una casa dove prende posto il cambiamento! Dai incomincia anche tu!"

Tutto intorno si fece sempre più buio e Plop e Miele avevano tanta paura. Sentirono che dovevano lasciarsi andare....e fu tutto....
Nella luce del mattino due bellissime farfalle nuove rallegrarono il prato volando felici.

Dio le vide, sorrise e con la Sua mano tenera le accarezzò. Anche in loro c'era una particella d'infinito
come  in tutti noi.

Vorrei essere una farfalla, riuscire a descrivere l'amore che sento per Dio per Maria SS per tutti i nostri amici Santi che Lui ha incaricato di custodirci, come lo ha detto ai nostri Angeli Custodi. L'amore umano è solo una bruttissima copia dell'amore divino. sarà davvero meraviglioso il giorno in cui riusciremo a conoscerLo.




14 commenti:

Gus O. ha detto...

Deliziosa. E' una storia fantastica e anche come metafora del cambiamento in meglio non è male.
Ciao Lucia.

Unknown ha detto...

In questa favoletta, è da ieri sera che ci lavoro, ci sono i ricordi del Gabbiano Jonathan e anche un po' del Piccolo principe....(Spolverando la polvere ti resta appiccicata!) Grazie Gus. Buona serata!

Farfalla Legger@ ha detto...

Già le farfalle sono portatrici di allegria, ma alcune volte vengono ferite e difficilmente si riprendono...come me!
Ciao

Farfalla Legger@ ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
Bruna ha detto...

Bella e simpatica questa favola. Lucia cara ti ringrazio della gradita visita che mi hai fatto. Mi hai sorpreso, sei una enciclopedia!! Complimenti vivissimi
Bruna, ciaoooooo

Fioredicollina ha detto...

anche io vorrei essere una farfalla , peccato che vivino pochissimo.....

Franco Battaglia ha detto...

Guarda Lucia che lo sei già, una farfalla. ;)

Daniela Fassio ha detto...

WoW Lucy, il puntatore con il fiorellino,attendiamo la primavera?
Un bacio♥
Dani

Unknown ha detto...

Dai Annamaria, anche oggi piove...ma presto il sole risplenderà e riprenderai a sorridere!

Unknown ha detto...

Anch'io ringrazio te perchè con il tuo post ci doni momenti di distrazione! E poi così ci conosciamo ....di più!

Unknown ha detto...

Eh sì la loro vita è breve....noi le ringraziamo per i doni che ci regalano, agli occhi e al cuore. Ciao!

Unknown ha detto...

Non so cosa dire. Quando a vent'anni trascorrevo le vacanze nelle Marche, la mia zia che mi ospitava mi chiamava appunto "farfallina" io l'ho sempre preso come un complimento! Sai anni '60 gonne ampie, tacchi, già allora, altini, capelli lunghi che il vento scompigliava, e qualche innamorato....che veniva sotto le finestre a fischiettare...Ehi, e se lo faceva per mia sorella? Non l'ho mai sospettato!!!!! Ciao e arrivederci

Unknown ha detto...

Attendo il sole, i fiori e una musica dolce che ricarica il mio spirito! Sei stata sul blog che ti ho detto? Vai è troppo bello!

Farfalla Legger@ ha detto...

Anche le farfalle hanno memoria anche se noi umani non ce ne accorgiamo, sì torneranno a sorridere ma voleranno altrove dove splende il vero sole, perchè, anche se è uno solo, il suo calore riscalda in base alle latitudini del cuore