Ma come se l'avessero il carico dei frutti
la rovina degli archi e delle colonne,
e il commiato dei canti
poi oppressa,
si trovò la giovinetta in altre ore,
come da qualcosa di più grande già avvinghiata,
a ferite che giungevano
rivolta.
Le Sue mani, che senza suono si protendevano,
giacciono svuotate.
Ah, non ancora ha partorito Lei l'Immenso.
E gli angeli, che non rendono conforto,
Le stanno intorno, terribili e ignoti.
5 commenti:
Ciao Lucia.
Bellissima questa descrizione di ciò che Maria ha vissuto da giovinetta. Il Rilke che posti non lo conoscevo. Grazie ancora una volta. Buon fine settimana cara :)
Sera! Bellissima *.* buona serata ma soprattutto buon fine settimana!
Ciao Saray. Grazie e buona settimana!
Ciao Shane! Rilke è prezioso: lo si scopre pian piano. Buona settimana!
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