mercoledì 18 luglio 2012

Clemente Rebora

Dall'immagine tesa

Dall'immagine tesa
vigilo l'istante
con imminenza di attesa -
e non aspetto nessuno:
nell'ombra accesa
spio il campanello
che impercettibile spande
un polline di suono -
e non aspetto nessuno:
fra quattro mura
stupefatte di spazio
più che un deserto
non aspetto nessuno:
ma deve venire,
verrà, se resisto
a sbocciare non visto,
verrà d'improvviso,
quando meno l'avverto:
verrà quasi perdono
di quanto fa morire,
verrà a farmi certo
del suo e mio tesoro,
verrà come ristoro
delle mie e sue pene,
verrà, forse già viene
il suo bisbiglio.

5 commenti:

Gus O. ha detto...

Che splendida poesia hai postato.Grazie
Ciao Lucia.

Daniela Fassio ha detto...

Gus è un intenditore, é vero è bellissima, soprattutto per chi come noi è in attesa...del Suo bisbiglio.
Bacio Lucy, e buonanotte!♥

Unknown ha detto...

Era un sacerdote. Già ma tu lo conoscerai certamente più di me. Sono felice che ti sia piaciuta. 'notte Gus!

Unknown ha detto...

E' già sera...le ore più propizie per mettersi in attesa dei Suoi bisbigli! 'notte Dani!

Anto ha detto...

Grazie lucia. Ah potessi sentire ora il Suo bisbiglio!