Il Vero Dono di Bruno Ferrero

4 comments


Tobia era un bambino di quarta elementare, silenzioso e sereno.
Viveva con i genitori ed i fratelli in una modesta casetta, ai margini del paese, appollaiato su una collina costellata di ulivi, a qualche chilometro dal mare.
Il giorno della chiusura della scuola, prima delle vacanze di Natale,
tutti i bambini della quarta elementare fecero a gara per portare un regalo alla maestra, che si chiamava Marisa, ed era gentile e simpatica.
Sulla cattedra, si ammucchiarono pacchetti colorati…La maestra ne notò subito uno piccolo piccolo, con un bigliettino vergato dalla calligrafia chiara ed ordinata di Tobia: «Alla mia maestra».
Marisa ringraziò i bambini, uno alla volta.
Quando venne il turno di Tobia, aprì il pacchettino e vide che conteneva una piccola, magnifica conchiglia, la più bella che la maestra avesse mai visto:
era tutta un ricamo pieno di fantasia, foderato di madreperla iridescente.
«Dove hai preso questa conchiglia, Tobia?», chiese la maestra.«Giù, alla Scogliera Grande!», rispose il bambino.
La Scogliera Grande era molto lontana, e si poteva raggiungere solo tramite un sentierino scosceso. Era un cammino interminabile e tribolato, ma solo là si potevano trovare delle conchiglie speciali,
come quella di Tobia.
«Grazie, Tobia! Terrò sempre con me questo bellissimo regalo, che mi ricorderà la tua bontà...
Ma dovevi proprio fare tutto quel lungo e difficile cammino, per cercare un regalo per me?».
Tobia sorrise: «Il cammino lungo e difficile fa parte del regalo!».

Non si regala un "oggetto".
Si regala un pezzo del proprio "amore".
L'unico vero "dono" è un pezzo di sé...
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4 commenti:

  1. Bellissimo!! Infatti non e' il valore materiale che fa un regalo, ma il valore che viene dato dal cuore e dall'anima. Abbraccio

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  2. ciao Fiorella come va? Ti leggo da Daniela... Buona notte e cerca di stare bene!

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  3. Molto bello il racconto, bella l'immagine... e la maestra si chiamava Marisa? ♥
    Serena notte!

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    1. Quelle più in gamba si chiamano così o Luisa! Ciao Dani!

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Grazie amico/a mia. Grazie se hai letto tutto e ti decidi a scrivere un commento. qualunque sia la tua risposta, scrivi.
Però non amo gli insulti volgari o le parolacce
Arrivederci sarai sempre la benvenuta/o



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