venerdì 27 gennaio 2012

Se questo è un uomo di Primo Levi

Se questo è un uomo

“Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che trovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici
 Considerate se questo è un uomo
   Che lavora nel fango
   Che non conosce pace
   Che lotta per mezzo pane
   Che muore per un sì o per un no.
   Considerate se questa è una donna,
   Senza capelli e senza nome
   Senza più forza di ricordare
   Vuoti gli occhi e freddo il grembo
   Come una rana d’inverno.
 Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli."
  

Questa sera non occorrono parole o immagini per "fare memoria" basta una preghiera e un dolore nel cuore

5 commenti:

Daniela Fassio ha detto...

^_^

Censorina ha detto...

Bastano le parole di chi ha vissuto queste esperienze e le può raccontare. Purtroppo molti non hanno potuto parlare.

Giorgio Thieme ha detto...

Parole forti ed incisive.
Il mondo deve conoscere.
Un caro saluto.
Giorgio

Larissa ha detto...

Impotenza! E ancora una volta il mondo è stato a guardare!
buona domenica Lucia!

Unknown ha detto...

Dani: ancora Ciao!
Censorina:Ecco la nostra responsabilità: essere memoria alle generazioni che stanno crescendo; per tutti coloro che hanno sofferto e per coloro che non hanno fatto ritorno.
Giorgio: grazie del commento! Arrivederci.
Sara:Abbiamo imparato a conoscere la parte cattiva dell'uomo! Abbiamo sofferto delle sofferenze dei nostri fratelli maggiori.
Facciamone tesoro.