sabato 4 giugno 2011

ASCENSIONE DEL SIGNORE di G. Sacino


 




Non riesco, Signore Gesù,
a pensarti lontano
quasi perduto
in cieli infiniti.
Tu varchi gli spazi di Dio,
il Padre Ti accoglie e
sul Tuo corpo glorioso
vede il prezzo del nostro perdono.
La nostra umanità
già cencio di dolore,
sfregiata dalla morte,
or nella gloria in Te dice:
Padre Ti amo.
Gesù asceso al cielo
Tu sei l'uomo nuovo
che lega l'uomo a Dio.
Tu sei Dio d'amore
che vive in ogni uomo.
Questo è il Tuo Vangelo
più urgente che mai
per questa umanità delusa
che corre senza meta.
Fa' che guardando al Cielo,
nostra struggente nostalgia,
gridiamo il Tuo Vangelo
d'amore e di salvezza.
Amen.

3 commenti:

paracchini ha detto...

Non so come mai ieri sera al monastero non si riusciva a trovare una sintonia nel canto dei salmi. 

Eppure caspita l'altra volta eravamo andati benissimo.

Poi ci fu una farfallina bianca che si posò sul pavimento sotto il Santissimo.

lucianadal ha detto...

Una domenica d'agosto siamo andati a Messa a Pompei proprio nella cattedrale: nelle preghiere ognuno aveva un suo ritmo, pensa, che ho fatto fatica a recitare persino il Padrenostro! Capita purtroppo.
Un saluto alla farfallina: ha trovato il più bel fiore che ci sia!

lucianadal ha detto...

Grazie Dani: Buona giornata anche a te!