Santa Teresa di Calcutta amava definirsi "La matita di Dio".
Ho in mano una matita e la guardo pensando che è necessario che io capisca perchè Lei amava definirsi così.
Con una matita puoi riempire di frasi un'intera pagina, scrivere parole d'amore o no, certo non debbo dimenticare che la mia mano è guidata da una Mano più grande che mi guida verso la Sua volontà;
mentre scrivo, di tanto in tanto, debbo usare un temperino. E' un'azione che provoca una certa sofferenza alla matita, ma alla fine risulterà più appuntita e scriverà più chiaro. Nella vita ci capiterà di imparare a sopportare alcuni dolori: ci faranno diventare persone migliori;
Scrivendo posso commettere degli errori ma questo mi permetterà di usare una gomma per cancellare ciò che ho sbagliato. Correggere un'azione o un comportamento non è necessariamente qualcosa di negativo: anzi è importante per ritornare sulla giusta strada che Dio mi ha indicato per arrivare a Lui;
Ciò che è realmente importante nella matita, non è il legno o la sua forma esteriore, ma la grafite della mina che essa racchiude, in poche parole la sua anima.. E la nostra anima? Stare un po' in silenzio per ascoltarne la musica, quella musica che suona dentro di noi!;
La matita, specialmente "quella di Dio" lascia sempre un "segno" . Non riusciremo ad essere come Madre Teresa però possiamo sforzarci di essere più attenti a ciò che facciamo nel cammino della vita, perchè tutto lascia una traccia: cerchiamo di aumentare la nostra Fede e soprattutto donare più amore al nostro prossimo.