Esco, sul balcone alle prime ore del giorno: dal fogliame scuro delle piante l'aria rabbrividisce, si allontana, si dirada: in cielo color perla rivela il profilo delle cose e delle case, ho dei brividi ma resto nel silenzio di questa luce quasi lunare del giorno nuovo che mi abbraccia.
Nel Cielo il giorno avanza lento e piano piano ogni ombra si fa luce. Ogni macchia prende colore.
Le braccia lunghe degli alberi che un'ora fa, erano ancora neri
ora alle prime luci mi accorgo che sono ricoperti da teneri germogli.
Una nuova nascita!
Un amico con la passione per la fotografia, ora molto meno passione e più professionalità .......mi ha chiesto di immaginarmi come sarebbe stato il mondo senza i colori. Non ho pensato a un mondo grigio, perchè anche il grigio è un colore, aristocratico, raffinato, intendeva proprio senza colori, ma non sono proprio riuscita ad immaginarlo tanto è lontano dalla mia immagine di bellezza. Ho capito però cosa intendeva Paolo, quando , dopo un viaggio in Ungheria ai tempi dell'invasione, mi diceva:
E' l'arcobaleno che Dio, posandolo in Cielo per regalarci il grande ponte che unisce gli uomini e che è il simbolo della nuova alleanza e' da lui che rubiamo tutti quei colori!
Ieri inaspettatamente è arrivato il vento che facendosi beffe dei miei pensieri e dei miei fiori ha strappato tutte le foglie alle mie rose. Quattro vasi, stavano mettendo i primi boccioli ora, appena il sole riprenderà il suo posto nell'azzurro....si riprenderanno anche loro....spero.
E allora Signore perchè non ringraziarTi per i miei due gatti rossi con sfumature bianche sotto la gola, che mi creano a volte dei disastri, ma, e Tu lo sai, quanta gioia e quanti sorrisi mi regalano quando mi camminano al fianco per indicarmi la strada delle loro ciotole perchè hanno fame!
San Francesco ha composto il Cantico delle Creature penso lo abbia fatto proprio per ringraziarTi dei colori del sole, della luna, dell'acqua che pare non abbia colore, ma lo ruba a ciò che bagna nel suo scorrere e poi il fuoco guizzante che con il rosso e il giallo illumina le cose e la case.
E quando entrerò nel lettone per sfuggire ai pensieri tristi, cercami, sarò nel cavo della Tua mano!.
poi d'un tratto.. s'alza il vento....
Si è proprio arrivato piegando steli e rami e strappando tegole e ciò che trovava nel suo percorso furioso, prepotente....
Un prepotente
Non ho riguardi, non conosco regole:
entro dove mi pare
senza chieder permesso,
e se gusto ci piglio,
scuoto, rovescio, sibilo, scompiglio.
Sicuro! E di te pur, ragazzo mio,
anche se sei monello,
me la rido: t’investo,
ti spingo, e se mi frulla,
di colpo, trac, ti porto via il cappello.
Tanto, chi mai mi prende o mi trattiene?
Amo gli spazi liberi,
e, a chi s’oppone, grido,
sfidandoli al cimento:
“Fatti più in là che passa il signor vento!”. (Domenico Mantellini)
Vento,
che gonfi le vele
spazza questo cielo
di nuvole nere
e rendimi l'azzurro in cui
mi perdo.
Vento,
respiro del giorno
sei tu che rubi il sorriso,
che sferzi le guance dei bimbi,
e sollevi le gonne alle fanciulle
dal piede leggero?
Vento,
che nell'ora del Vespro
regali a noi il suono
di mille campane
e ci inviti
alla preghiera,
riposati,
lascia che oggi, sia solo
il sole a brillare.
(Lucia)