E non chiedere nulla
Ora invece la terrasi fa sempre più orrenda:il tempo è malatoi fanciulli non giocano piùle ragazze non hannopiù occhiche splendono a sera.E anche gli amorinon si cantano più,le speranze non hanno più voce,i morti doppiamente mortial freddo di queste liturgie:ognuno torna alla sua casasempre più solo.Tempo è di tornare poveriper ritrovare il sapore del pane,per reggere alla luce del soleper varcare sereni la nottee cantare la sete della cerva.E la gente, l'umile genteabbia ancora chi l'ascolta,e trovino udienza le preghiere.E non chiedere nulla.