Sono in ritardo per augurarvi un sereno Santo Natale
E allora fingete di non accorgevi e
leggete queste tre righe diPavel Evdokimov:
"un mondo fondamentalmente maschile nel quale una donna non ha alcuna funzione è sempre più un mondo senza Dio, poichè senza madre, Dio non può nascervi.
Ecco allora LEI, la madre di Cristo, che si presenta davanti a tutti noi, Maria di Nazareth, una donna incinta come tante altre madri, ma destinata a custodire in sé
il mistero cristiano per eccellenza.
Questo tempo strano di cui tanto si parla, ha fatto sì che al pranzo dì Natale eravamo noi due, Paolo ed io
"Nel brodo vuoi i tortellini?
sì, sì grazie!"
E' proprio buono, ti pare?
Passami il grana
Un ninin di sale ce lo metto cosa dici?
Lo sai che il sale ci sa salire la pressione!
Ma è Natale santo Cielo!
Tutte le luci accese e con un sorso di spumante, chiudiamo la festa!
Spegni tu la candela rossa?
Vado a riposare, vieni anche tu?
Sì, sì lascio tutto apparecchiato per quando mangeremo il panettone!
e vengo con te.
Arrivederci vado a sognare una tavolata apparecchiata per l'intero quartiere, e tante voci conosciute ma lontane.Il vostro giorno 25 dicembre è stato bellissimo? Raccontatemelo, mentre vi penso e vi sorrido!
Baci a tutti
Anche se noi non lo volessimo
Dio tende al compimento.
Vorrei cercare di affrontare un argomento difficile: la sensibilità.
Al giorno d'oggi, in questa particolare società moderna è divenuto un dono raro fatto soprattutto di affettività.
La sensibilità è un dono, un dono raro.
Coloro che la possiedono, sono portatrici-tori di un bene prezioso che non si acquisisce con lo studio, ma essendo un dono riempie il cuore e, nella maturità, lo si affina con l’esperienza del vivere.
E' un dono: ci si nasce "sensibili"
Credo che una persona veramente sensibile non riesca talvolta nemmeno ad esprimere un pensiero che racchiude una complessità di turbamenti, di sofferenza e gioia sovente incomprensibili ai più. E per questo spesso viene fraintesa.
Essa coglie ogni lievissimo particolare: una parola, un gesto, assumono un significato enorme che sfugge al suo stesso controllo, la persona sensibile sa apprezzare la vita, a differenza di quello che si possa pensare perchè ne coglie ogni sfumatura, nel bene e nel male.
La sensibilità è quel dono che i più ritengono non indispensabile.
La sensibilità è quella dote che spinge l’amico a farsi avanti non appena intuisce l’esistenza di una difficoltà, prima che si trovi il coraggio di chiamarlo; che risolve amichevolmente i malintesi, prima che degenerino in astiosi e prolungati rancori; che mette gli altri a proprio agio, nelle situazioni in cui si sentono esposti e indifesi; che scioglie in un sorriso tensioni vecchie e nuove, portando una nota gentile di freschezza e leggerezza; che apre gli occhi avanti allo spettacolo incantevole del mondo e sa renderne partecipi anche i cuori più distratti.
La sensibilità è una mano soave che conosce la bellezza di una pianta di fiori in una stanza nuda e spoglia, portandovi una nota di colore e di calore.

La sensibilità è, anche, la parola giusta pronunciata al momento giusto, così come il silenzio affettuoso e partecipe, quando non vi sono parole adeguate alla situazione.
La sensibilità è saper godere delle piccole cose, delle piccole gioie, e trasmetterne il segreto anche agli altri, addolcendone le asprezze e medicandone le ferite.
La sensibilità è l’atteggiamento di delicatezza e di profondo rispetto con cui l’io si rapporta al tu, vedendo sempre in esso un soggetto e mai un semplice mezzo.
Un bambino sensibile, ad esempio, soffrirà in modo più intenso e tormentoso quando i genitori si separano, e della conseguenziale mancanza di affetto, della cattiveria dei compagni o di una crudele malattia che ha colpito una persona a lui cara.
E' sensibile ma non fragile!
| Non sono al tuo fianco, io sono il tuo fianco. Sei la parte mancante che torna da lontano a combaciare. _ Erri De Luca _ |
Le sensazioni che si provano nutrono incessantemente la propria umanità e, probabilmente, si tramuteranno in un’intuizione creativa.
Così come ha fatto il fotografo che ha donato al mondo l'immagine che apre questo post. L’uomo che guarda il mare ha davanti a sé uno scenario immenso: lui riuscirà a raccoglierne ogni forma e sfumatura. E i sentimenti provati saranno sicuramente contrastanti: da un lato quello scenario lo affascinerà, dall’altro lo impaurirà e ne coglierà dettagli che lo aiuteranno anche a conoscer meglio se stesso.
Riesce a vedere l' oltre di una persona comune e, se riuscirà a "cantarla come il sentimento gli suggerisce", per mezzo dell’arte o nell’immensa capacità di comprendere gli altri, ecco che il dono diviene il più bel regalo che si possa regalare a questo mondo perchè ne abbiamo un disperato bisogno. Oggi forse più di ieri.
| TU |

8 commenti:
Cara Lucia, molte cose nella vita ci allontana da quella sensibilità, di saper valorizzare il dono della vita.
Solo quando ti accorgi che quel bene ti sfugge di mano, inchini il capo e chiede scusa!!!
Ciao e buona serata con un forte abbraccio e un sorriso:-)
Tomaso
Grazie Lucia.
Parli del nostro prossimo.
Bacio.
È un dono prezioso, è vero, ma la sensibilità deve anche saper essere incanalata nel modo giusto, altrimenti si finisce con il soffrire troppo, magari per cose che davvero non ne valgono la pena.
Ciao, ti auguro un buon fine settimana.
Sì, parlo di te. Bacio
Come fai a ritenere ciò per cui vale la pena soffrire e ciò che non vale?
Ero sul treno che entrava nella stazione di Trieste. Ero con la mia fam. d'origine. Avevo 16 anni. Ero così felice, avevamo appena superato "il castello di M." E io piansi di felicità nel rivedere i luoghi che ho sempre amato. Il mio papà mi abbracciò e mi consolò dicendo "Sei proprio come me" Due lacrime per la felicità di rivedere luoghi amati e perchè ho ancora sulle braccia il calore di mio padre e nella mente le sue parole. Sì la sensibilità, se incontra una persona che comprende.....è un grande dono!
Nella sensibilità una persona viene coinvolta anche dal saltellare di un passerotto in mezzo alla neve. Arrivederci
Non è difficile capire per cosa valga la pena... le persone sensibili ad esempio, rimangono turbate o ferite dalle parole di chi sensibile non è... ed è uno spreco di energie e di potenzialità! A presto.
Mi hai fatta emozionare Lucia, condivido ogni singola riga. C'è una frase, letta tempo fa, che mi piace moltissimo:"Sono così, sai, le persone sensibili. Sentono il doppio, sentono prima. Perché, esattamente un passo avanti al loro corpo, cammina la loro anima".
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