domenica 15 ottobre 2017

le mie notti insonni





Canto la notte, il suo fascino e le molte volte che è fonte d’ispirazione per me che soffro d'insonnia e per coloro che amano lasciarsi avvolgere nel suo fatato e ovattato mantello di silenzio.

Ecco che l'immaginazione diventa una cara vagabonda, senza alcun freno.

E in quella soffice foschia illuminata debolmente dalla luna e dal tiepido chiarore di luci artificiali sull’asfalto, si possono udire quasi distintamente quei suoni celati dal giorno.


Nella magia della notte, con i suoi lampioni, il silenzio a volte interrotto brevemente dalle auto che si dileguano in fretta, si sente il soffio del vento. E anche il suono dei misteriosi animali notturni che si nascondono nel buio.





Di notte sembra di vivere un sogno consapevole in cui non si riesce a comprendere dove comincia la realtà e termina la fantasia.





Nel canto della notte alcune persone  diventano filosofi, poeti, musicisti, anche se non a tutti è dato il dono di tradurre le emozioni attraverso il linguaggio artistico.

Ma che importa? La notte è magica malinconia e anche romanticismo!

Può emergere la sofferenza che la luce nasconde ma all'apparire della luna emergono i desideri accompagnati dalla nostalgia delle cose perdute e le lacrime bagnano il cuscino.


Di notte la creatività nasce prepotente per chi vuole assaporarne ogni singolo istante fino a quando il sonno non prende il sopravvento e ci s’immerge nei sogni, quelli veri, quelli che sfuggono totalmente al nostro controllo.

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Una persona curiosa non riesce a resistere all’attrazione magica della notte e vuole cercare quei segreti che le cantano nel silenzio.
Per scoprire se stessa e sciogliere i nodi alla fantasia.



Nel profumo di oscurità respiriamo profondamente e molte volte ci distraiamo e ci lasciamo ammaliare al punto di far rallentare l’orologio e perdere la cognizione del tempo.

La notte è il rifugio degli inguaribili sognatori e certamente di notte sono stati creati i più grandi capolavori della storia.

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Nel misterioso cammino della notte lasciamo libero sfogo al desiderio particolare di aprire gli occhi della nostra anima.



un nostalgico violino canta i nostri sogni




Hanno detto o hanno scritto:

La notte è calda, la notte è lunga, la notte è magnifica per ascoltare storie. Antonio Tabucchi
***
Camminare all’aperto, di notte, sotto il cielo silente, lungo un corso d’acqua che scorre quieto, è sempre una cosa piena di mistero, e sommuove gli abissi dell’animo. Hermann Hesse (in me canta la preghiera al cielo -Lucia)
***
La notte ci piace perché, come il ricordo, sopprime i particolari oziosi. Jorge Luis Borges
***
Ascoltate i pensieri, i presentimenti della notte, perché, in quella pace, come sommesso rumore lontano, si fa la coscienza sentire.
Niccolò Tommaseo



G. Gaber: Le strade di notte. (La canzone di Paolo quando tornava a casa dopo un viaggio)

3 commenti:

Gus O. ha detto...

Mi sembra un post di grande spiritualità. Insomma, solo Lucia sa scrivere queste cose.
Bacio.

sinforosa c ha detto...

Più scura la notte, più luminose le stelle, più profondo è il dolore, più vicino è Dio. Fedor Dostoevski. Buona serata.
sinforosa

Lucia Nadal ha detto...

Grazie Sinforosa canti parole stupende e vere. Buonanotte.